Individuare con precisione i muscoli da trattare, evitare vasi e nervi, rendere più sicure ed efficaci infiltrazioni e terapie riabilitative. È ciò che permetterà il nuovo ecografo portatile di ultima generazion, in dotazione all’ospedale di Lamon, grazie alla donazione della Cassa Rurale Valsugana e Tesino. Lo strumento è stato presentato ieri (9 aprile) alla presenza del commissario dell’Ulss 1 Giuseppe Dal Ben, del direttore dell’Unità operativa complessa di Recupero e Riabilitazione funzionale di Lamon Pietro Dell’Oste con la sua équipe, e di una delegazione della banca guidata dal presidente Arnaldo Dandrea, affiancato dal direttore Loris Baldi, dalla responsabile area Veneto Viana Rizza e dal consigliere Nicola Todesco.
L’apparecchiatura, del valore di circa 15 mila euro, è un ecografo Samsung HM70 Evo, dotato di piattaforma ecografica portatile, software per la connessione DICOM, sonda lineare multifrequenza per applicazioni muscoloscheletriche e vascolari e carrello dedicato. La nuova tecnologia rappresenta un supporto fondamentale per l’attività clinica quotidiana del presidio di Lamon. L’ecografo sarà utilizzato in particolare per il trattamento della spasticità tramite tossina botulinica e per le infiltrazioni intrarticolari legate a patologie artrosico-degenerative e muscolo-scheletriche, ambiti per i quali da aprile è stato attivato un ambulatorio specifico.
La visione in tempo reale consente ai medici di individuare con maggiore accuratezza i muscoli bersaglio anche nei piani profondi, distinguendoli da strutture sensibili come vasi e nervi. Un elemento che permette di aumentare il livello di sicurezza degli interventi, ottimizzare le dosi di farmaco e migliorare l’efficacia complessiva delle terapie, con un beneficio diretto per i pazienti.
«Si tratta di un’attrezzatura importante per l’ospedale di Lamon – commenta il commissario dell’Ulss 1 Giuseppe Dal Ben – in particolare per l’attività di medicina fisica e riabilitativa. Ringrazio la Cassa Rurale della Valsugana e Tesino per questa donazione, che rafforza il legame tra comunità e struttura sanitaria e ci consente di sviluppare ulteriormente i servizi offerti». Dal mondo della cooperazione di credito arriva anche il richiamo al valore sociale dell’iniziativa. «Questa donazione – sottolinea il presidente Arnaldo Dandrea – rappresenta il modo in cui la Cassa Rurale restituisce al territorio quanto riceve, attraverso un dividendo sociale che si traduce in servizi concreti per la comunità».





