Nuovi casi positivi, il 10% è della variante Omicron

Nuovi casi positivi, il 10% è della variante Omicron

La variante Omicron spinge la crescita dei contagi in questa quarta ondata che ormai da più di un mese ha colpito la nostra provincia. La variante del virus arrivata dal Sudafrica ormai rappresenta il 10% dei nuovi casi di contagio. Lo confermano le analisi su 21 tamponi positivi inviati dal Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 1 Dolomiti all’Istituto zooprofilattico delle Tre Venezie. Di questi, 2 sono risultati positivi per la variante omicron. «Si tratta – spiega l’Ulss 1 in una nota – dei test di due giovani sintomatici (uno del 2002 e uno del 1992) residenti nel Bellunese».

La presenza di omicron è in linea con il resto del Veneto. Così come lo è la curva dei contagi. Nell’ultima settimana i nuovi casi rilevati sono stati 790 (+95 rispetto alla settimana precedente). Significa un’incidenza settimanale di 396 casi ogni 100mila abitanti: in aumento rispetto alla settimana precedente, ma inferiore all’incidenza nazionale, che è di 436. La mappa del contagio mostra come covid -19 sia tornato a colpire in tutto il territorio. Sono molti i Comuni colorati di viola, che significa un’incidenza di oltre 500 nuovi casi ogni 100mila abitanti. Ma va sempre tenuto conto che in molti casi parliamo di territori scarsamente abitati, dove bastano pochi casi a far crescere le percentuali. E così, leggendo i dati, si vede come i Comuni con il maggior numero di nuovi casi siano stati Belluno (138 nuovi casi), seguito da Borgo Valbelluna (100), Sedico (68), Feltre (48), Santa Giustina (43), Ponte nelle Alpi (30), Alpago (27), Limana (25), Longarone (22), Livinallongo (21). Attualmente sono 1.592 i bellunesi positivi.

Non cambia la distribuzione del virus per classi di età. Come già rilevato in precedenza ad ammalarsi di più sono i bellunesi tra i 25 e i 64 anni, nonché i giovanissimi.

E ad un anno esatto di distanza dall’inizio della campagna vaccinale, il valore dell’immunizzazione è riconosciuto dai dati. Si infettano molto di più i non vaccinati. Attualmente il rapporto è di 4 a 1: se il rapporto tra i nuovi positivi vaccinati e la popolazione vaccinata è di 0,25, questo sale allo 0,98 se si prendono in considerazione i nuovi positivi non vaccinati sul totale dei non vaccinati. Ancora più grande la forbice matematica se si guardano i ricoveri. Attualmente sono ospiti delle strutture ospedaliere di Feltre e Belluno 45 persone, 5 delle quali in terapia intensiva. Il 62% di loro non è vaccinato: un numero molto alto se pensiamo che stiamo parlando del 15% dei bellunesi. Gli altri ricoverati sono in larghissima parte persone che hanno ricevuto le due dosi in primavera: un dato che dimostra l’importanza della cosiddetta dose “booster”

Infine, prosegue a buon ritmo la terapia con gli anticorpi monoclonali. Nell’ultima settimana sono stati curati con questo protocollo 16 bellunesi. E si è invece reso necessario il ricovero per due persone che avevano rifiutato la terapia.

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