La pandemia, i lockdown e gli effetti provocati dalla guerra in Ucraina hanno accentuato le situazioni famigliari e individuali precarie. Sono spesso situazioni sociali e di disagio nascoste, difficili da individuare, benché critiche.
Il Lions Club Belluno da anni presta attenzione ai più bisognosi con service dedicati. E nell’ultima settimana ha delineato il tema delle “nuove povertà” in un meeting con due realtà che quotidianamente affrontano situazioni di disagio. Ospiti della serata sono stati fra Esterino Biesuz, amministratore parrocchiale a Mussoi, e Margherita Chemello, volontaria del servizio di farmacia “dell’Immacolata” di Belluno.
IL COVID HA AUMENTATO I BISOGNI PSICOLOGICI
Fra Esterino tocca con mano ogni giorno il disagio e la povertà. I frati di Mussoi infatti gestiscono la mensa dei poveri. Negli ultimi mesi sono aumentate le persone che chiedono un pasto caldo, mentre sono rimaste invariate le famiglie che ritirano le borse con la spesa ogni quindici giorni. Ma c’è un altro problema: sono aumentate di molto le povertà psicologiche e relazionali.
«Ad agosto abbiamo riaperto la mensa e ci sono persone che vengono tutti i gironi non tanto per mangiare, ma per vincere la solitudine» ha detto fra Esterino. «Si tratta di povertà meno evidenti ma altrettanto impattanti, soprattutto nei giovani e nelle persone sole. Vedo ragazzi che faticano a giocare in gruppo, a comunicare, che si rinchiudono e si isolano davanti al computer o al cellulare dove spesso s’imbattono nella violenza dei social, in una realtà virtuale che per loro diventa reale. Mi preoccupa a Belluno la nascita delle baby gang che sono il frutto di questa incapacità di dialogare e confrontarsi, conseguenza di un forte disagio, spesso non capito in famiglia».
Secondo fra Esterino, questi sono fenomeni complessi, talvolta dovuti alle crisi famigliari o al vuoto educativo, perché nei giovani c’è molta disillusione, «mancanza di speranza e visione del futuro, una povertà di valori».
La soluzione? «Un periodo di servizio civile, in cui ci si accorge che non ci sei solo tu, ma anche chi ti sta vicino ha i suoi problemi e, inoltre, si è inseriti in una società che ha le sue regole».
VIOLENZE E DIPENDENZE
«Anche noi, della farmacia “dell’Immacolata”, abbiamo constatato l’acuirsi delle povertà» ha affermato Margherita Chemello, volontaria della struttura. «Il periodo di isolamento dovuto al Covid ha spesso fatto ricadere nelle dipendenze chi ne stava uscendo, ha visto aumentare le violenze famigliari e in particolare sulle donne. Mamme monoreddito che sono costrette a perdere la loro dignità per pagare l’affitto. Questa farmacia si prende cura degli ultimi e dei più bisognosi ma ci arrivano varie richieste di aiuto, di visite, in particolare di cure dentarie a cui i pazienti non riescono ad accedere per il costo».
E qui arriva l’aiuto del Lions Club Belluno, che ha consegnato ai frati di Mussoi e alla farmacia dei buoni acquisto per generi alimentari da utilizzare nei supermercati Kanguro, e per farmaci da banco, prodotti per l’igiene e per l’infanzia da utilizzare nelle Farmacie Dolomiti.





