Nuova tariffazione puntuale dei rifiuti, agevolazioni per bambini e anziani

Nuova tariffazione puntuale dei rifiuti, agevolazioni per bambini e anziani

La tariffazione puntuale, introdotta per legge dal 1 gennaio 2020, ha creato malumori tra i cittadini di Belluno, timorosi di veder aumentate le bollette dei rifiuti. Uscita la notizia che anche il capoluogo ha introdotto il nuovo sistema di conteggio puntuale degli svuotamenti del “secco indifferenziato”, sui social si è sviluppato in poche ore un acceso dibattito. Oggi, in una conferenza stampa congiunta, il sindaco di Belluno Jacopo Massaro e l’amministratore di Bellunum Davide Lucicesare hanno fatto il punto della situazione, cercando di rassenerare gli animi.

Subito una buona notizia. La tariffazione puntuale per ora ancora non ci sarà. Andrà prima stilato il Pef, il piano economico finanziario di Bellunum per il 2020. Piano che in fase di realizzazione, in ritardo rispetto al bilancio previsionale votato a fine dicembre a causa delle modifiche imposte da Arera (l’authority nazionale) e comunicate solo a ottobre. Quando il sistema entrerà in funzione i cittadini saranno avvisati per tempo – spiegano Massaro e Lucicesare – e sarà messa in campo un’adeguata campagna informativa. Per adesso, quindi, tutto come prima. Nel frattempo si tarerà il sistema e saranno messi in campo incentivi e soluzioni per alcune situazioni particolari, come le famiglie con figli piccoli o con familiari con certificazione all’utilizzo dei pannoloni per adulti. Un punto fermo, ribadito dall’amministrazione, è che con il nuovo sistema di tariffazione, entrato in vigore per legge nazionale, se si continuerà a ben differenziare non ci sarà alcun aumento in bolletta. Anzi, se i risultati della raccolta differenziata dovessero migliorare, questo lavoro si potrebbe tradurre in un’ulteriore riduzione dei costi complessivi di sistema.

La nuova tariffazione
Come si struttura la nuova tariffa? Detto che per la maggior parte degli utenti la bolletta non salirà, e che per evitare gli aumenti sarà sufficiente differenziare bene i rifiuti, il nuovo sistema si basa su due parti: una prima quota, fissa, sarà calcolata sui metri quadri dell’abitazione e sul numero di membri del nucleo familiare, e una seconda variabile.
Proprio qua sta la novità: la parte variabile sarà infatti ora conteggiata sugli svuotamenti della calotta o del bidone. Questi i criteri annuali, stabiliti in base alla media dei conferimenti registrati negli scorsi anni:
• un’utenza composta da un solo componente avrà 3 svuotamenti del bidone da 120 litri o 12 aperture delle calotte;
• una famiglia di due persone avrà 4 svuotamenti del bidone o 16 aperture delle calotte;
• in tre, si avranno 5 svuotamenti del bidone o 20 aperture delle calotte;
• con quattro componenti, 6 svuotamenti del bidone o 24 aperture delle calotte;
• a cinque componenti, gli svuotamenti del bidone saliranno 7, o a 28 per l”aperture delle calotte;
• infine, le utenze con sei o più componenti avranno 8 svuotamenti del bidone all’anno, o 32 aperture delle calotte.
Un singolo svuotamento oltre quelli sopra elencati dovrebbe costare circa 6 euro a bidone, o 1,5 euro a calotta: «Sono stime, per ora. – spiega Massaro – Le cifre esatte verranno stabilite nelle prossime settimane, una volta ultimate le necessarie valutazioni».
Per monitorare il numero di svuotamenti già effettuati, sarà possibile da subito accedere al portale di Bellunum (tramite il quale è anche possibile effettuare 24 ore su 24 segnalazioni e suggerimenti), mentre nei prossimi mesi verrà attivata anche una app per smartphone dedicata. Sarà anche possibile chiedere queste informazioni agli operatori di Bellunum al numero verde 800/284482 nei tradizionali orari di servizio.

La sperimentazione
I primi mesi del 2020 serviranno come periodo di prova per tarare al meglio il servizio: «In questo periodo, gli svuotamenti delle calotte delle campane del rifiuto secco vengono registrate, ma non avranno alcun effetto sulla bolletta finale. – spiega Lucicesare – Al termine della sperimentazione inizierà il conteggio effettivo con il metodo approvato a fine anno dall’amministrazione comunale».
Questo periodo sarà utile alla società per tarare il nuovo sistema, ma anche ai cittadini per capire se stanno smaltendo il rifiuto secco nel modo corretto: «Già in questi giorni diversi cittadini ci hanno chiesto come poter ridurre la produzione di secco. – illustra Massaro – Per questo, oltre alle lettere che accompagneranno la prossima bolletta per spiegare la nuova tariffazione, organizzeremo degli incontri con i cittadini sul territorio per rispondere ai dubbi e alle curiosità dei bellunesi in materia di raccolta differenziata».

Pannolini
Altro tema delicato è quello dello smaltimento dei pannolini di neonati e anziani: «Non siamo in possesso di dati che ci dicano esattamente quanto incida la produzione di questo tipo di rifiuto sulle famiglie bellunesi, per cui abbiamo scelto di agire su un consumo presunto», evidenzia Lucicesare.
Per ogni bambino sotto i tre anni presente nel nucleo familiare verranno quindi assegnati degli svuotamenti aggiuntivi di calotta alla settimana: «Questa sarà una prima sperimentazione, che durerà per il 2020; in base ai riscontri che ci arriveranno, potremo intervenire modificando questo numero. Stiamo collaborando con l’asilo nido comunale per valutare il numero di svuotamenti aggiuntivi necessari per questo tipo di utenze e mantenere così invariato il peso della tariffa per le famiglie – aggiunge il sindaco – Con lo stesso obbiettivo adotteremo anche analoga soluzione per le famiglie con anziani con certificato di incontinenza; anche in questo caso, il numero di svuotamenti aggiuntivi sarà stabilito nelle prossime settimane».
Restano sempre validi anche gli incentivi, richiedibili a Bellunum, per l’acquisto dei pannolini lavabili.

Nuovi cassonetti
Nel corso del 2020 verrà anche completata la sostituzione delle campane per VPL e carta – cartone (i primi esemplari sono già presenti in Nevegal). Saranno 450 i nuovi contenitori installati: più grandi e con imboccature più comode, prenderanno il posto delle campane attuali, che dopo 10 anni di servizio sono ancora in buone condizioni, tanto da poter essere rivendute. Se ne andranno in Albania.

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