Notizie false e truffe. Nella psicosi da coronavirus c’è qualcuno che sguazza

Notizie false e truffe. Nella psicosi da coronavirus c’è qualcuno che sguazza

 

Crisi e psicosi: proliferano i furbacchioni. Anche in provincia di Belluno si stanno verificando due fenomeni spiacevoli, che fanno leva sull’ingenuità delle persone. Da una parte la diffusione incontrollata di notizie false riguardanti nuovi decessi da coronavirus. Dall’altra, truffe ai danni soprattutto degli anziani da parte di sedicenti medici e infermieri.

Le prime fake news su presunti nuovi casi di morbo scoppiati nel Bellunese hanno cominciato a circolare domenica sera. Inizialmente era stata lanciata la notizia di un morto ad Auronzo, con dovizia di particolari su passaggi nell’ospedale di Dolo e su altri casi a Pieve di Cadore. Pronta la risposta del sindaco, Tatiana Pais Becher, che ha subito smentito categoricamente e stoppato la diffusione incontrollata della falsità. Anche annunciando la querela per procurato allarme.

Stamattina (lunedì 24 febbraio), altra fake news, stavolta su un presunto caso di coronavirus a Feltre, con tanto di paziente trasferito a Padova. Anche in questo caso, si è trattato dell’idiozia di qualcuno che evidentemente si diverte a vedere le reazioni a catena.

Ma c’è di peggio. A quanto pare ci sarebbero persone che fanno visita agli anziani, spacciandosi per medici o infermieri. Con la scusa di dover effettuare il tampone per il controllo del coronavirus, approfittano dell’ingenuità delle persone (specialmente anziani che vivono soli). Ovviamente, si tratta di truffatori. I primi casi sono stati registrati in Lombardia, ma si stanno diffondendo anche in Veneto. L’invito è di tenere gli occhi ben aperti e denunciare situazioni strane.

«Non esistono medici che vengono a casa vostra per i fare i tamponi per il coronavirus – fa sapere la Croce Rossa attraverso i suoi canali social -. Per favore avvisate tutti i vostri parenti, amici e soprattutto gli anziani. Nel dubbio chiamate sempre le autorità per una verifica».

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