Focolai da Covid-19 emersi nelle palestre? Nemmeno uno.
Lo rimarca a chiare lettere la Federazione pallavolistica territoriale: Fipav Tre.Uno (Treviso e Belluno). «Sono presenti, ovviamente, degli atleti isolati per casi singoli nati in contesto dubbio, scolastico o professionale, ma non risultano focolai attivi. Tale precisazione si rende doverosa in primis per rimarcare l’attenta e precisa applicazione dei protocolli al quale tutti i sodalizi sono sottoposti e, in seconda battuta, perché risulta alquanto anacronistico che siano state fatte certe considerazioni, senza nemmeno interrogare chi, da inizio pandemia a oggi, monitora la situazione settimana per settimana».
Nei giorni scorsi, infatti, si erano rincorse alcune voci legate a possibili contagi: «Questo Comitato – conclude la nota – si chiede come sia possibile etichettare un focolaio come “nato in palestra” quando gli stessi atleti possono frequentarsi liberamente senza distanziamento sociale e mascherina in numerosi contesti extra pallavolistici. Siamo certi che, se lo spirito di certe affermazioni sia quello di accrescere la consapevolezza dell’importanza del vaccino e dell’attenzione all’uso delle buone regole, ma si sarebbe potuto considerare il volley come un esempio virtuoso da elogiare, considerata la quasi totalità degli atleti vaccinati».





