Museo dell’Occhiale: riapre la mostra “Non siamo eterni”

Museo dell’Occhiale: riapre la mostra “Non siamo eterni”

Il Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadoreha riaperto le porte per gli ultimi due mesi della mostra “Non siamo eterni. Dalla nascita alla rinascita degli occhiali storici”, organizzata da CertotticaGroup nell’ambito del progetto OPTI-RAIL. Una riapertura attesa, che porta con sé un prezioso tassello: una selezione di rari occhiali protettivi ottocenteschi, provenienti dalla collezione privata di Roberto Vascellari.

I pezzi arrivano dal museo ferroviario di Lienz (Austria), dove hanno fatto parte della mostra gemella “Locomotive e occhiali: seconda vita per queste icone”, organizzata dal partner EBFL – Eisenbahn Freunde Lienz. Un vero dialogo transfrontaliero tra patrimoni industriali e culturali.

Fino al 17 gennaio 2026, i visitatori potranno scoprire un percorso ancora più ricco: accanto ai contenuti dedicati alle materie prime (acetato e nitrato di cellulosa), ai problemi di degrado e alle tecniche di restauro, compaiono ora i robusti “lunettes chemins de fer”, noti anche come “cinder goggles”. Datati tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, erano indispensabili per fuochisti e macchinisti delle locomotive a vapore: dotati di reti laterali metalliche, montature rinforzate e lenti spesse, proteggevano gli occhi da scintille e ceneri incandescenti. Funzionali, certo, ma oggi considerati icone del design proto-industriale, ricercatissime dai collezionisti e evocative nell’immaginario steampunk.

L’inserimento di questi esemplari segna una delle fasi conclusive del progetto OPTI-RAIL, co-finanziato dal programma Interreg Italia-Austria VI-A (CLLD Dolomiti Live 2021-2027). Un’iniziativa che ha messo in relazione due simboli dei territori alpini: le fragili montature delle valli dolomitiche e la storica locomotiva diesel ÖBB 2043.49, protagonista per decenni delle linee ferroviarie tirolesi.

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