Montagna vietata, scatta l’ordinanza anti-turisti: il maltempo fa paura

Montagna vietata, scatta l’ordinanza anti-turisti: il maltempo fa paura

 

Il maltempo continua a imperversare in provincia di Belluno. 

E, per questo, è scattata un’ordinanza della Prefettura, finalizzata a stoppare quei turisti che, approfittando del weekend lungo (martedì, giorno dell’Immacolata concezione, è un festivo), vorrebbero raggiungere la montagna. Fino alla mezzanotte di domenica 6, è vietato «il transito veicolare, in entrata e in uscita, nei territori di Livinallongo del Col di Lana, Rocca Pietore, San Pietro di Cadore, Zoppè, Selva e Colle Santa Lucia». 

Ore difficili un po’ ovunque. Come nell’Agordino, dove sono rimaste senza corrente elettrica diverse utenze. Blackout pure in una parte del Nevegal, a Chiesurazza, Antole e nella frazione pontalpina di Quantin, mentre a Cibiana la strada è chiusa ed è percorribile solo dai mezzi di soccorso: sia verso Zoldo, sia verso Valle. 

Un piccola colata di detriti si è verificata poi a Cencenighe. E a Castion i Vigili del fuoco stanno portando un generatore per alimentare il respiratore di una persona malata. 

Ma una delle situazioni che più preoccupa è quella di Candaten (Sedico), dove l’acqua del torrente Cordevole si è alzata oltre la soglia di guardia. Una torre faro monitorerà la zona. E pure a Belluno il fiume Piave ha superato il primo livello di guardia sul Bailey. Anche in questo caso, monitoraggio a vista per l’intera nottata. 

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