Un nuovo strumento al servizio della sicurezza, dell’accessibilità e della tutela degli animali entra in funzione a Caprile. Presso la sede del Club Alpino Italiano di Caprile, in corso Veneto 1/A, è stata installata una cassettina dotata di lettore di microchip, pensata per facilitare l’identificazione e il recupero degli animali d’affezione smarriti.
L’iniziativa rientra nel progetto “Mettici la Zampa”, promosso dai Ranger – Guardie Zoofile dell’Associazione Volontari d’Europa OdV, confederata alla Federazione Nazionale Pro Natura, e sviluppato con la collaborazione di altre realtà associative del territorio bellunese. L’obiettivo è rendere cittadini, escursionisti e frequentatori della montagna parte attiva nella gestione delle situazioni di emergenza che coinvolgono gli amici a quattro zampe.
La nuova dotazione punta in particolare sulla rapidità. Il lettore consente infatti di acquisire in maniera immediata i dati contenuti nel microchip dell’animale, facilitando il lavoro delle Guardie Zoofile, della Polizia Locale e degli operatori veterinari e permettendo di procedere all’identificazione anche con il supporto da remoto.
«Con questa installazione vogliamo unire la tradizione dell’andare per monti all’innovazione tecnologica – spiega Giorgio Mocellin, rappresentante della sezione CAI di Caprile –. La nuova cassettina con il lettore microchip rappresenta un punto di riferimento strategico per il nostro territorio, migliorando la fruibilità della sede e offrendo un servizio sempre più al passo con i tempi alla cittadinanza».
Il dispositivo è già operativo all’esterno della sede CAI e può essere utilizzato in caso di ritrovamento di un cane smarrito o infortunato, purché l’animale sia avvicinabile in sicurezza e non presenti comportamenti aggressivi.
Il funzionamento è semplice. Attraverso il codice QR presente sulla cassettina viene attivato il contatto con un operatore dell’associazione, che da remoto fornisce le indicazioni necessarie per intervenire correttamente. Una volta aperta la serratura a combinazione numerica, è possibile utilizzare il lettore di microchip contenuto all’interno. L’identificazione dell’animale consente quindi di risalire rapidamente al proprietario e favorirne il rientro a casa.
Il progetto punta così a rafforzare una rete territoriale capace di intervenire in modo più tempestivo, mettendo la tecnologia al servizio della comunità e della montagna. L’Associazione Volontari d’Europa ha inoltre manifestato la propria disponibilità a formare e nominare nuove Guardie Zoofile, con l’obiettivo di rendere il servizio sempre più capillare sul territorio bellunese.





