Milano-Cortina 2026: «Immobilismo sulla Fondazione e nel territorio»

Milano-Cortina 2026: «Immobilismo sulla Fondazione e nel territorio»

«Fate qualcosa»: l’appello alle istituzioni, visto lo stato dell’arte delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, è arrivato duro, chiaro e preciso da Longarone. Provincia di Belluno e CONI Veneto, dal palco di Dolomiti Show a Longarone Fiere, hanno messo in luce l’immobilismo che insiste sulla rassegna olimpica.

L’analisi più spietata è arrivata dal presidente della Provincia, Roberto Padrin: «Mancano appena tre anni alle Olimpiadi, bisogna accelerare e cominciare a vedere qualcosa di concreto. Mi auguro venga nominato al più presto l’amministratore delegato della Fondazione Milano-Cortina 2026».

Ha parlato di “scollamento” tra il percorso olimpico e il territorio il Presidente del CONI Veneto, Dino Ponchio, che da allenatore e dirigente ha vissuto ben sei Olimpiadi estive: «Il percorso di Milano-Cortina 2026 sta volando troppo in alto, manca il collegamento con il territorio».

Conscio delle difficoltà, ma ottimista sul risultato finale, è l’assessore regionale Cristiano Corazzari che punta alla massima collaborazione tra territori e istituzioni (sportive e non), a partire dal Governo centrale.

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