Giornata senza tregua per gli uomini del Soccorso alpino. Ieri (sabato 10 luglio) il bel tempo ha richiamato moltissime persone in montagna. E gli interventi di soccorso sono stati una decina, fin dalle prime ore dell’alba (Notte all’addiaccio in parete: recuperati all’alba tre alpinisti sul Lagazuoi).
Alle 10 sono stati allertati i volontari di Alleghe, per andare in aiuto di una donna, che aveva perso il cane nei boschi di Piani di Pezzè e non se la sentiva di muoversi da sola. Una squadra ha perlustrato i sentieri e la zona di bosco che affianca la strada, dove Nina è stata vista l’ultima volta correre con ancora il guinzaglio attaccato; la cagnetta però non è stata ritrovata.
Alle 10.38 è scattato l’allarme a Cortina, per una cordata di alpinisti svizzeri in scalata sul Sass de Stria. Uno di loro (54 anni) si era procurato una sospetta lussazione alla spalla e non era più in grado di proseguire. È intervenuto il Pelikan di Bolzano, che ha recuperato l’alpinista per portarlo all’ospedale.
Attorno a mezzogiorno l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato lungo il sentiero che dal Passo Tre Croci sale al Rifugio Vandelli. Nel tratto di grata dopo le scalette, infatti, una escursionista (34 anni, di San Giorgio delle Pertiche, Padova) si era fatta male a un ginocchio. Recuperata, la donna è stata trasportata all’ospedale di Belluno.
Alla stessa ora, l’eliambulanza di Treviso emergenza è intervenuta al Rifugio Sasso Bianco, a San Tomaso Agordino, per una 60enne bellunese con una sospetta frattura alla caviglia. Atterrato, l’equipaggio ha valutato le condizioni dell’infortunata, che si trovava con le amiche, la ha imbarcata e trasportata all’ospedale di Agordo.
Poco dopo una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina è stata inviata sulla strada che da Malga Ciapela sale a Malga Ombretta per un malore. Alle 13.20 circa Falco ha soccorso e accompagnato all’ospedale di Belluno un’alpinista (44 anni, di Aviano, Pordenone) che aveva scalato assieme al marito la Torre Lusy, sulle Cinque Torri, ed era stata colpita da una scarica di sassi, che le aveva gravemente tagliato un dito.
Alle 13.40 l’elicottero di Treviso emergenza è stato dirottato a Rocca Pietore, sulla Forcella di Valbona, Piz Zorlet, per una donna colta da malore mentre si trovava con il marito, rientrato poi in autonomia. L’escursionista, che faticava a respirare, è stata caricata a bordo dal tecnico di elisoccorso calato con un verricello di 25 metri e portata per i dovuti accertamenti all’ospedale di Belluno.
Attimi di paura per una coppia di Val di Zoldo (33 anni lui, 27 lei) di rientro da “El Cor”, sulle Pale dei Balconi a Taibon Agordino. I due scendendo da un tratto molto ripido si era bloccati e non riuscivano a proseguire. Individuati dall’elicottero del Suem di Pieve di Cadore a 2.360 metri di quota, gli escursionisti sono stati recuperati in due rotazioni dal tecnico di elisoccorso, con un verricello di 40 metri, per essere trasportati a valle.

Alle 15.30 circa l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è invece intervenuto in Comelico Superiore, lungo il sentiero numero 147 di Col Rosson, dove uno di sei ciclisti, che stavano provando in mountain bike il percorso del Stoneman Trail, era caduto riportando la sospetta frattura di una spalla. L’uomo – 50 anni, austriaco – è stato stabilizzato e caricato a bordo, per essere trasportato all’ospedale di Innsbruck.





