La terribile vicenda di Agitu Ideo Gudeta ha sconvolto il mondo.
Di origine etiope, la donna era fuggita dalla sua terra natale per cercare un futuro. E lo aveva trovato in Trentino, dove allevava le capre ed era riuscita a mettere in piedi l’azienda agricola “La Capra Felice”. Ma la malgara, in Val di Gresta, è stata barbaramente uccisa da un suo collaboratore.
Uno shock che ha colpito nel profondo chiunque. In particolare una mamma che vive a Chies d’Alpago: «Faccio formaggio per passione – racconta Grazia Sorgi – e vorrei dare vita a un’azienda agricola. Quando ho saputo della donna uccisa, non ci ho pensato due volte. E ho deciso di farmi avanti e di rivolgere un appello agli amici del Trentino: le capre rimaste, le terrei io. O almeno una parte. Ho lo spazio per custodirle nel migliore dei modi. Qui, a Chies, starebbero benissimo. Mi piacerebbe poter portare avanti ciò che aveva mirabilmente costruito questa persona straordinaria. E, allo stesso tempo, dare un contributo al mio territorio». Infine, la richiesta esplicita: «Al sindaco di Trento, Franco Ianeselli. Spero possa rispondermi (l’indirizzo mail è graziasorgi83@gmail.com) e accolga la mia disponibilità».





