“La tavolozza cadorina”: una mostra diffusa per il 450° anniversario di Tiziano

“La tavolozza cadorina”: una mostra diffusa per il 450° anniversario di Tiziano

Il Cadore accende l’estate con un omaggio doppio: ai maestri della Tavolozza Cadorina e all’astro assoluto che ha illuminato secoli di arte, Tiziano Vecellio. Due anniversari – i 450 anni dalla morte del pittore e i cinquant’anni dal 1976, quando il Premio Auronzo consacrò il movimento – convergono in una mostra diffusa che attraversa Auronzo e Pieve di Cadore, trasformando il territorio in un percorso culturale a cielo aperto.

“La Tavolozza Cadorina: dalle origini all’omaggio a Tiziano” apre oggi (sabato 25 luglio) a Palazzo Poli ad Auronzo e domani (domenica 26) alla Galleria Romano Tabacchi a Pieve, dove resterà visitabile fino al 30 agosto. L’iniziativa, firmata dalla Magnifica Comunità di Cadore e dall’Associazione Culturale Immaginaria con la collaborazione dei Comuni di Auronzo e Pieve e del Centro Studi Tiziano e Cadore, punta a riportare al centro un movimento che per oltre mezzo secolo ha plasmato l’arte dell’alta provincia di Belluno.

La mostra nasce con una logica diffusa: non solo esposizione, ma invito a scoprire luoghi, paesaggi, memorie. Palazzo Poli e la Galleria Tabacchi diventano così le due colonne portanti di un itinerario che si estende anche a Lorenzago Aperta e alle ex prigioni del Gran Caffè Tiziano, dove si esplorano momenti chiave del Novecento artistico cadorino. È qui che la Tavolozza Cadorina prende forma: dagli anni ’30, quando il territorio comincia a guardare con curiosità all’arte contemporanea, al 1947 con il Premio Auronzo – evento nazionale che portò in Cadore 243 opere e nomi come Guttuso, Tomea, De Pisis – fino alla fondazione del circolo nel 1958.

Una sezione speciale è dedicata al 1976, anno in cui la Tavolozza celebrò il 400° anniversario della morte di Tiziano con un omaggio che segnò la storia culturale del Cadore. «Il Cadore è terra di artisti che si inseriscono nell’orbita dell’astro luminoso di Tiziano» spiega Matteo Da Deppo, direttore dei Musei della Magnifica Comunità e co‑curatore della mostra. «La Tavolozza ha animato il territorio per oltre settant’anni, sostenendo un’arte che non è periferia, ma espressione viva di una comunità di montagna».

Il percorso espositivo mette in luce un concetto semplice e potente: l’arte non è solo testimonianza, ma cura. Cura le ferite sociali, unisce le persone, accende consapevolezze. E nel Cadore, dove la bellezza è parte del paesaggio quotidiano, diventa anche un modo per raccontare identità e futuro.

La mostra è a ingresso gratuito. Palazzo Poli ad Auronzo è aperto dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30; la Galleria Romano Tabacchi a Pieve dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Un’occasione per riscoprire un movimento che ha fatto la storia e un territorio che continua a viverla.

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto