Servizi sanitari vicini e accessibili come risposta concreta allo spopolamento. È il principio richiamato dall’assessore regionale alla Montagna e presidente del Fondo Comuni Confinanti, Dario Bond, nel presentare la convenzione firmata tra FCC e Comune di Alleghe per completare il nuovo Distretto socio-sanitario dell’Ulss 1 Dolomiti e la sede della Croce Verde. L’intervento è finanziato interamente con 500 mila euro. Il progetto è considerato strategico per l’Agordino: il polo servirà Alleghe, Rocca Pietore, Taibon Agordino e i comuni limitrofi di Colle Santa Lucia, San Tomaso, Cencenighe e Vallada, garantendo servizi più vicini ai residenti e ai turisti.
Il Comune di Alleghe avvierà i lavori, che riguardano il completamento delle opere esterne dell’edificio – piazzale, parcheggi, urbanizzazioni e mitigazioni ambientali – e l’ultimazione degli spazi al piano terra destinati alla Croce Verde. Sono previste autorimessa per le ambulanze, depositi, spogliatoi, uffici e tutte le dotazioni necessarie per rendere operativo il presidio. La conclusione dell’intervento è fissata al 31 dicembre 2028. «L’opera permetterà di ridurre gli spostamenti per visite e prestazioni, garantendo una sede moderna alla Croce Verde», spiega Bond. «In un territorio con distanze importanti, avere un presidio di prossimità significa sicurezza e tempestività. Il progetto è pensato anche per ospitare futuri servizi dell’Ulss 1 Dolomiti: un’infrastruttura capace di evolvere con i bisogni del territorio».
L’intervento rientra nella programmazione 2019-2027 del Fondo Comuni Confinanti e punta a migliorare l’offerta sanitaria, ridurre gli spostamenti e creare un punto di riferimento per nuovi servizi. Tra gli indicatori previsti c’è l’apertura della struttura per 254 giornate all’anno. Chiude Bond: «La montagna non chiede privilegi, ma servizi adeguati. Contrastare lo spopolamento significa permettere ai cittadini di vivere in quota senza rinunciare ai servizi fondamentali».





