Dopo l’abisso, il rilancio. Negli ultimi mesi la Neurologia è stato uno dei reparti della sanità bellunese dei quali si è parlato di più. La fuga di almeno 5 medici aveva messo in crisi il sistema, rischiando di dover far chiudere uno dei due reparti, a Feltre o Belluno. Solo con una serie di escamotage l’azienda sanitaria è riuscita a garantire il servizio, alternando i professionisti rimasti tra i due ospedali.
Ora però l’Ulss 1 rilancia. Dal 1° settembre le Neurologie di Feltre e Belluno torneranno operative a pieno regime. Lo ha annunciato ieri, non senza soddisfazione, ieri mattina il commissario dell’azienda sanitaria, Giuseppe Dal Ben. Al suo fianco, a sancire l’importanza del momento, Sandro Cinquetti (in veste di direttore sanitario facente funzioni) Sabrina Marconato – direttore dell’Ospedale di Feltre, Franco Ferracci – direttore della Neurologia di Belluno, Piero Nicolao – in facente funzione della Neurologia Feltre e Giovanni Balestriero – Direttore della Radiologia di Belluno.
La nuova organizzazione prevede il potenziamento delle dotazioni di posti letto, arrivando a quanto previsto dalle schede ospedaliere: 18 posti letto per l’Ospedale di Belluno e 14 per l’Ospedale di Feltre. Inoltre, per la prima volta in Ulss Dolomiti sarà avviato il servizio di guardia attiva su 24 ore nella Neurologia di Belluno. Mentre a Feltre sarà mantenuta la guardia interdivisionale con pronta disponibilità integrativa neurologica. Verranno incrementate, spiega l’Ulss 1, anche le prestazioni ambulatoriali per esterni.
Come è stato possibile tutto ciò? Dal Ben parla di «Grande lavoro di squadra». A fare la differenza le convenzioni siglate con Ulss 2 Marca Trevigiana e Azienda ospedaliera di Padova. In particolare, sono stati assunti 3 medici specializzandi a Padova col vincolo di svolgere turni a Belluno. Inoltre, l’Ulss di Treviso e l’Azienda Ospedaliera di Padova garantiranno 10-12 turni al mese ciascuno.
«Il 1° settembre sarà un giorno importante – aggiunge Ferracci – perché dopo moltissimi anni e tantissimi tentativi riusciremo finalmente a far partire la guardia attiva h24. Un servizio mai avuto finora qui in provincia, e che diventa anche attrattivo per nuovi professionisti, che ormai, oltre alla mera questione economica, guardano a strutture con servizi all’avanguardia, che li possano far crescere professionalmente».
La presenza della gurdia attiva H24, la collaborazione con l’UO di Radiologia dotata di una diagnostica specialistica che si avvale di un sistema di intelligenza artificiale per il rilevamento precoce dell’Ictus (RAPID) e l’attivazione della possibilità di eseguire a Belluno le trombectomie, permetteranno alla Neurologia di Belluno di diventare unità di secondo livello. E’ in corso l’acquisto del materiale necessario e la formazione di una équipe specifica che affianchi il dr. Balestriero cha ha già le competenze necessarie per eseguire le trombectomie.
«In questi mesi – segnala infine l’Ulss 1- pur nelle difficoltà, le Neurologie di Belluno e di Feltre, col supporto di Suem, Pronti Soccorso e Rianimazioni dei vari presidi, e in rete con Padova e Treviso, hanno dato la risposta ai bisogni di salute espressi, assicurando 6.023 prestazioni ambulatoriali, 1.571 consulenze al Pronto Soccorso e 34 trombolisi (dati I semestre 2023 – in linea con il 2022)»





