La forza del gruppo, la leadership di Fantinel: il Cortina Express sogna

La forza del gruppo, la leadership di Fantinel: il Cortina Express sogna

 

BELLUNO-UNION JESOLO 3-1
PARZIALI: 25-19, 25-16, 23-25, 25-20. 
CORTINA EXPRESS BELLUNO: Bortot 2, Gasparini 16, Fantinel 15, Jaku 6, Chiericati 14, Bortoluzzi 5; Pavei (L), Ingrosso, De Marchi 3, Tonina. Non entrate: Zambon, Lozza (L). Allenatore: D. Pavei. 
UNION VOLLEY JESOLO: Chiappetta 17, Boscolo, D’Este 9, Andreon 2, Salgado 5, Garzonio 9; Panciroli (L), Fabris (L), Simpsi 1, Basso, Nordio, Spadaro 7, Vecerina 8. Allenatore: C. Lucchi. 
ARBITRI: Clarissa Cassone e Simone De Santi. 
NOTE. Belluno: battute sbagliate 9, vincenti 8, muri 6, errori 14. Jesolo: b.s. 9, v. 3, m. 12, e. 27.

No Zarpe? No problem. Anche senza la sua capitana, Elena Zarpellon, il Cortina Express Belluno sfreccia sulla strada del successo. E infila la terza perla consecutiva, all’interno di un 2020 fin qui impeccabile. Come impeccabile è tutto il girone d’andata: nessun dubbio, questo gruppo ha dentro qualcosa di speciale. Sì, perché Zarpellon (ai box per il riacutizzarsi del problema alla spalla) non era l’unica assente. Ai margini del parquet è rimasta un’altra titolare: la centrale Leandri, ancora alle prese con una fastidiosa influenza. 

Ma il collettivo, ancora una volta, ha fatto la differenza: a cominciare da Chiara Bortot, lucida e sicura in cabina di regia, passando per Alice Gasparini, schierata nell’inedito ruolo di opposto e capace di martellare con buonissima regolarità, passando per il libero Giulia Pavei. E un’Ilaria Chiericati devastante al servizio: alla fine saranno addirittura 6 i suoi ace. Poi nelle fasi conclusive, quando la stanchezza iniziava ad annebbiare le menti e le jesolane cullavano l’idea di una rimonta, il Cortina Express si è affidata all’esperienza, al carisma e alla classe di Martina Fantinel: capitana per una sera. Decisiva sempre. O comunque spesso: «Martina è un esempio per tutte le giovani – la elogia coach Dario Pavei -. In partita recita sempre la sua parte, è in allenamento a essere spettacolare».  La situazione era di vera emergenza: «Avevamo due soluzioni. Piangerci addosso oppure giocare la nostra pallavolo, in base a quanto avevamo preparato. I primi due set? Tatticamente perfetti, poi nel terzo abbiamo gestito male 3 o 4 palloni, ma nel quarto le ragazze, pur in riserva, sono state bravissime. Questa è una vittoria che vale doppio».

Girare la boa di metà stagione a 27 punti, come si suol dire, è tanta roba: «Se me lo avessero detto a inizio stagione – conclude Pavei – avrei firmato 72 volte. E pensare che ci mancano i 2 punti persi in casa col Rizzi e i 2 col Vergati. In ogni caso, la classifica rispecchia sempre il valore di una squadra». 

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