Iogioco Festival, una settimana a misura di famiglie e bambini

Iogioco Festival, una settimana a misura di famiglie e bambini

Novità fresca fresca a Belluno: dal 1° al 7 maggio, la Casa delle Arti (Spazio EX – Caserme Piave) ospiterà la prima edizione del Festival dedicato a bambini, famiglie e non solo. Una mostra, tanti laboratori e incontri, spettacoli teatrali ed eventi narrativi, offerti a titolo gratuito, per un’esperienza che mette al centro l’attenzione a quanto nella vita si considera piccolo, trascurabile, poco importante, che dovrebbe invece essere curato e cullato come nutrimento del benessere per le singole persone e per la collettività. È Iogioco.

Il gioco viene inteso o come attività primaria ed entità fondamentale: non rappresenta semplicemente il punto di partenza, ma anche lo strumento e il fine del progetto. Molteplici tematiche e chiavi di lettura si sviluppano nell’ambito del Festival: l’approccio e la realtà del gioco e del non-gioco in chiave globale e di cooperazione internazionale – con il contributo sostanziale della Ong “Insieme Si Può…” – diversi spettacoli teatrali per bambini, giovani e famiglie, in prima rappresentazione a Belluno – grazie alla preziosa partecipazione di Tib Teatro – numerose attività e laboratori del fare, arricchiscono il programma per un’esperienza unica

IL PROGETTO FOTOGRAFICO IOGIOCO – LA MOSTRA 

Un progetto che, attraverso la fotografia, desidera andare alla scoperta, per poi elaborare e raccontare come bambini coetanei (età 9-11 anni) ugandesi e italiani vivono, interpretano, raccontano il gioco. Un progetto per conoscere e apprezzare i linguaggi – talora simili, talora diversi – che si registrano a migliaia di chilometri di distanza e che richiamano nell’ambito ludico il comune vivere, sentire, creare da parte dei bambini nei differenti contesti: personale, familiare, scolastico, sociale. Ideatore del progetto è Andrea Caldart, giovane insegnante bellunese.

EVENTI NARRATIVI 

1° maggio – ore 16 – Casa delle Arti
IL LADRO DI GIOCHI E VICEVERSA – di Insieme si può, con Piergiorgio Da Rold, fondatore. 

Il racconto di un viaggio lungo 40 anni per i continenti, attraverso centinaia di giochi raccolti e portati come mezzo di espressione e comunicazione umana, tra bambini che hanno e non hanno diritto al gioco.
Il pubblico in sala è coinvolto da protagonista, nel realizzare un’opera straordinaria con giochi da tutto il mondo. 

dai 4 anni e famiglie 

4 maggio – ore 20.30 – Casa delle Arti
IO NON HO GIOCATO – di Insieme si può, con John Baptist Onama e Jeena. 

John era un bambino soldato in Uganda. Jeena era una bambina afghana nei campi profughi. Oggi rivivono quanto è perso per sempre: il gioco, le sue relazioni umane, i suoi tempi e i suoi spazi. In un dialogo ideale con i bambini che sono stati, svelano quanto nella vita si può perdere per sempre e quanto si può rimettere in gioco. 

dai 14 anni e famiglie 

5 maggio – ore 19.30 – Casa delle Arti 

IO GIOCO, e cambia la mia vita, la nostra vita, la vita del mondo. 

Uno speciale intervento/riflessione/contributo video dedicato ai temi del Festival del prof. Alberto Pellai – Comitato Scientifico Manifesto del Gioco Attivo 

SPETTACOLI TEATRALI 

1° maggio – ore 17.30 – Casa delle Arti KANU – Piccoli Idilli 

con Bintou Ouattara
musiche dal vivo a cura di Ousmane Coulibaly e Mamadeni Coulibaly in collaborazione con Kadi Coulibaly
diretti da Filippo Ughi 

Kanu – amore in lingua bambarà – è una storia che ci dona l’autentico sapore dell’Africa, tutto l’immaginario e la sensibilità di una cultura, che oggi bussa alle nostre porte con la sua straripante vitalità. Parola, canto e danza ci trasportano in un mondo di magia e metamorfosi, con la grazia di un sorriso. 

dai 6 anni e famiglie 

5 maggio – ore 18.30 – Casa delle Arti 

RELAZIONI NECESSARIE di Valentina Lisi e Nadia Milani 

Un grande album di famiglia con le sue fotografie che si animano, ogni famiglia è un mondo a sé. Questo spettacolo con leggerezza sa parlare agli adolescenti e agli adulti di quelle relazioni necessarie e complesse proprie di ogni famiglia per sorridere e riflettere insieme. 

dai 12 anni e famiglie 

6 maggio – ore 18.30 – Casa delle Arti 

RICORDI? – Teatro dell’Argine di Caterina Bartoletti
con Clio Abbate e Giovanni Dispenza regia Giovanni Dispenza 

I giochi del teatro-circo per raccontare la storia di Marta e del suo papà, dei piccoli gesti affettuosi e della cura che compongono i ricordi di una vita. Dei legami che i ricordi sono capaci di creare. E dei legami ancora più forti che si creano quando i ricordi, lentamente, svaniscono. 

dai 7 anni e famiglie 

7 maggio – ore 17.30 – Casa delle Arti
MOMO, IL DIO DELLA BURLA – Teatro Medico Ipnotico burattinaio Patrizio Dall’Argine
assistente Veronica Ambrosini
burattini, scene, costumi Patrizio Dall’Argine, Veronica Ambrosini 

Momo – cacciato dall’Olimpo per aver preso in giro gli Dei – ha trovato rifugio nel Teatro dei Burattini, ed è diventato il fool, l’attore, il buffone, il clown… da qui con le sue burle ci racconta l’Ordine, la Paura, la Magia, la Sorpresa, l’Ozio, la Festa e il Desiderio, i sette cavalli che girano nella giostra della settimana. 

dai 4 anni e famiglie 

LABORATORI 

1° maggio – ore 16.45 – Casa delle Arti
7 maggio – ore 11 – Casa delle Arti NOI GIOCHIAMO a cura di Andrea Caldart 

Dobbiamo proprio affrontare e risolvere questo problema che ci dimentichiamo di giocare, di divertirci, di guardare i nostri bambini nella loro attività preferita, di viverla con loro! Quindi…giochiamo!!
Un laboratorio intergenerazionale che invita tutti i partecipanti a ballare, farsi il solletico, costruire torri di legno per poi distruggerle… 

Le stesse attività che sono state fatte con i bambini durante la realizzazione del progetto fotografico IOGIOCO, verranno riproposte alle famiglie per ricordarci che, esiste una sfera di leggerezza che può renderci più consapevoli di quanto sia importante e nutriente per il benessere quest’attività, per cui troppo spesso non troviamo il tempo, e non consideriamo importante. 

Durata: 60 min

3 maggio – ore 09 – Casa delle Arti 

BHORATORIO a cura di Elèna Chiarillo e Claudio Bucchieri 

Il gioco è lo strumento principale attraverso cui l’essere umano conosce il mondo, gli altri e se stesso. Pertanto il gruppo verrà stimolato all’esplorazione e alla costruzione del gioco e accompagnato nella gestione delle dinamiche che si sviluppano. L’attività porterà a indagare il contesto e il gruppo in ottica relazionale, punto di partenza essenziale per elaborare scenari originali e approfondire la conoscenza di se stessi e degli altri. Ascolto ed emersione del singolo e del gruppo attraverso un processo che fa riferimento alla maieutica e all’ironia saranno gli strumenti utilizzati per attivare dinamiche di confronto e di osservazione lasciando delle forme di sapere rigidamente cristallizzate. 

Durata: 120 min 

4 maggio – dalle ore 14 – Casa delle Arti
LEGGERÈGIOCARE a cura di Loreta Minutilli della rivista digitale IL RIFUGIO DELL’IRCOCERVO 

È troppo difficile pensare che leggere sia anche giocare. Leggere i libri di scuola per studiare, gli scontrini della spesa per fare i conti, i giornali con le brutte notizie. Ma leggere è anche viaggiare, immedesimarsi, usare la fantasia, creare, sognare e crederci. I libri permettono di essere regista, sceneggiatore e protagonista delle storie attraverso la propria fantasia, ed è proprio grazie a quest’ultima e alla tecnica artistica del caviardage che vogliamo realizzare delle opere artistico letterarie cariche di bellezza, poesia e divertimento. Le produzioni verranno poi esposte in una mini mostra sabato 7 maggio l’ultimo giorno del festival. 

Durata: 120 min 

5 maggio – dalle ore 16 – Casa delle Arti FOTOGIOCHIA a cura di Silvia Pais di NSHOT ACADEMY 

Con diversi supporti fotografici (reflex, cellulare, polaroid ecc…) i ragazzi verranno guidati in una breve lezione di fotografia sulla luce, le inquadrature e lo studio dell’immagine per poi scattare delle fotografie che rappresentano il gioco secondo la loro percezione. Una volta raccolte le stampe verranno esposte in una mini mostra sabato 7 maggio durante l’ultimo giorno di Festival. 

Durata: 120 min

6 maggio – dalle ore 14 – Casa delle Arti 

IL GIOCO CHE VORREI a cura di Andrea Caldart 

Il viaggio intrapreso durante il progetto fotografico IOGIOCO ci ha insegnato tante cose fondamentali, una tra le più rilevanti è che la condivisione è un gesto così radicato, naturale e scontato nei bambini. Si condivide uno spicchio di mandarino, una scarpa, una matita, un sorriso, il sapere…si condividono i giochi. Senza paura, senza egoismi. 

Ed è per questo che vorremmo utilizzare l’argilla, materiale magico e terapeutico, per realizzare “il gioco” che vorremmo regalare a qualcuno dall’altra parte del mondo.
Durata: 120 min 

7 maggio – ore 16 – Casa delle Arti
GLI AQUILONI DELLA PACE a cura di Insieme si può… ONLUS 

Laboratorio di costruzione di aquiloni, con materiali semplici. Verranno poi fatti volare il giorno stesso come simbolo di messaggio di pace rivolto a tutti i conflitti del mondo. 

CONCERTI 

I componenti degli Sklero Zero provengono tutti da esperienze decennali in molteplici progetti paralleli e si ritrovano insieme nel 2016, divenendo subito una delle realtà più importanti e incisive del panorama musicale bellunese. Il loro show propone una potente miscela di ska, rock e punk volta a far divertire e muovere la gente, con la spinta dei fiati, le chitarre in levare e i testi ironici. La line up è composta da ben dieci elementi e sprigiona tutto il suo potenziale sui grandi palchi estivi, ma se serve, si sa stringere anche dentro ad un pub. Tra le molte esibizioni si ricorda l’apertura dei concerti degli Strike e degli Espana Circo Este, oltre alle più importanti feste e sagre della provincia di Belluno e dintorni. 

1° maggio – ore 20 – Casa delle Arti SKLEROZERO! Live 

1° maggio – ore 21.30 – Casa delle Arti NOBRASKA Live 

The jumping belumats are coming back this May
Nobra§ka: una band di skappati.
In sintesi un gruppo di ragazzi sparsi per il bellunese con la voglia di far saltare e skatenare a ritmo Ska 

7 maggio – ore 20.30 – Casa delle Arti
ALLA RICERCA DI SIMURG Coro Voci Dal Mondo 

Il Coro VOCI DAL MONDO in questi anni ha vissuto un’esperienza forte di conoscenza dei protagonisti, sopravvissuti, dell’emergenza umanitaria che da tanto tempo si perpetua nel Mediterraneo e che coinvolge migliaia di persone in viaggio dall’Africa verso l’Italia e l’Europa. Questo incontro, che ha coinvolto i cittadini italiani e stranieri partecipanti al Coro e i nuovi migranti richiedenti asilo, è avvenuto attraverso la condivisione dei canti di ciascuno. La Musica dunque si è fatta vettore di relazioni positive e paritarie tra persone diverse per cultura, tradizione, religione, età e storie di vita. “ALLA RICERCA DI SIMURG” è il titolo del nuovo progetto del Coro Voci dal Mondo e Giuseppina Casarin. Simurg siamo noi, tutti insieme, con le nostre storie e le nostre voci. Noi siamo voi, voi siete noi. Questo viaggio in musica ci porterà, dall’Italia, lungo la Rotta Balcanica delle migrazioni. Andiamo lì, a cercare Simurg. In Italia il nostro canto sarà un richiamo per riunire una comunità attenta a ciò che sta accadendo oltre confine. Tendiamo la mano e la voce ai nostri fratelli che sono in cammino, o bloccati: sappiamo cos’è un viaggio di migrazione e non rimaniamo indifferenti. 

INFORMAZIONI
Per le scuole e dopo scuola:
tutti i giorni dalle 09 alle 12 e dalle 14 alle 18 

ACCESSO ALLA MOSTRA su prenotazione. 

Per tutto il pubblico: tutti i giorni dalle 14 alle 18 ad accesso libero. Nei giorni in cui ci sono gli appuntamenti serali l’apertura della mostra è prorogata fino alle 21.

Per prenotare le visite alla mostra e iscriversi ai laboratori pomeridiani rivolgersi alla mail: iogioco@365giorni.org o al numero: 0437 291298 

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto