Mafie e donne: la giornalista Amalia De Simone in Sala Muccin 

Mafie e donne: la giornalista Amalia De Simone in Sala Muccin 

Le mafie raccontate attraverso lo sguardo delle donne: quelle che ne fanno parte, quelle che le combattono, quelle che pagano il prezzo più alto delle scelte e degli errori. È questo il filo conduttore del nuovo appuntamento promosso dalle Scuole in Rete per un Mondo di Solidarietà e Pace, che continuano il loro percorso di approfondimento sui temi della legalità e dell’impegno civile.

Dopo l’incontro della scorsa settimana con la giornalista Antonella Napoli dedicato ai diritti delle donne in Africa, l’attenzione si sposta ora sul fenomeno mafioso. Ospite della serata sarà infatti la videoreporter d’inchiesta Amalia De Simone, protagonista dell’incontro dal titolo “Mafie, donne e carcere”, in programma giovedì 12 marzo alle 17.45 in Sala Muccin.

L’iniziativa, aperta alla cittadinanza, è promossa dalle Scuole in Rete insieme all’associazione Amici delle Scuole in Rete, con la collaborazione di Metàlogos e dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Belluno. L’appuntamento si inserisce nel progetto “Oltre disruption – un patto per cambiare cultura” e si colloca simbolicamente tra due ricorrenze significative: la Giornata Internazionale della Donna e la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, celebrata ogni anno il 21 marzo.

De Simone è una delle voci più autorevoli del giornalismo investigativo italiano. Videoreporter della RAI e collaboratrice di diverse testate internazionali, è stata nominata Cavaliere al Merito della Repubblica dal presidente Sergio Mattarella per il suo impegno nel denunciare le attività della criminalità organizzata attraverso lunghe e complesse inchieste.

Tra i suoi lavori più noti c’è il libro MafiEuropa, in cui ha ricostruito il percorso dei capitali delle organizzazioni mafiose nel continente europeo, soprattutto nei Paesi dove la legislazione antimafia è meno strutturata. Le sue indagini le sono valse numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Mariagrazia Cutuli e diversi premi nell’ambito del Premio Cronista dell’Anno.

Durante l’incontro bellunese si parlerà anche del documentario Caine, realizzato dalla giornalista e dedicato alle storie delle donne detenute nei penitenziari femminili italiani: un racconto fatto di errori, sentimenti, diritti acquisiti e diritti ancora negati nel percorso di recupero e reinserimento sociale.

L’appuntamento di Sala Muccin sarà quindi un’occasione di confronto aperto sul ruolo delle donne all’interno delle organizzazioni criminali e sulle possibilità di riscatto e cambiamento.

La presenza della giornalista a Belluno proseguirà anche il giorno successivo con incontri dedicati agli studenti. De Simone sarà infatti all’Istituto Calvi per dialogare con i ragazzi e, nel pomeriggio, con i partecipanti al prossimo Viaggio della legalità diretto a Torino.

Un percorso di educazione civica che le Scuole in Rete portano avanti da anni e che, anche questa volta, punta a coinvolgere non solo gli studenti ma l’intera comunità. Perché parlare di mafia, diritti e giustizia significa interrogarsi sul presente e costruire, passo dopo passo, una cultura della legalità.

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