“Invecchi-Amo”: due giornate di eventi per dare scacco alla demenza

“Invecchi-Amo”: due giornate di eventi per dare scacco alla demenza

 

Longarone celebra la “Giornata mondiale dell’Alzheimer”. Come? Attraverso la rassegna “Invecchi-Amo”: ovvero, due giornate finalizzate alla promozione dell’invecchiamento attivo e orientate alla discussione sui temi della demenza e del suo impatto a livello individuale, familiare e sociale. 

Già domani, verrà creato un info point al mercato comunale (dalle 9 alle 12), in cui i cittadini potranno richiedere suggerimenti e consigli per mantenersi in forma: ad accoglierli ci saranno il neurologo Manrico Gentile, la fisioterapista Mara Bortoluzzi e la psicologa Vanessa D’Alpaos. Alle 16.30, invece, spazio all’incontro con la popolazione sul tema “Buone prassi per un invecchiamento attivo”, condotto dal dottor Gentile e dalla neuropsicologa Marta Paris. 

E lunedì 21 (ore 15.30), proprio in occasione della “Giornata mondiale dell’Alzheimer”, la sala Roa in località Malcolm ospiterà l’incontro dal titolo “Sconfinati ricordi”, curato dalla regista e attrice Anna Olivier e da Vanessa D’Alpaos. «Non sarà un semplice incontro – afferma il vice sindaco di Longarone, Ali Chreyha – ma un dialogo aperto con letture e immagini per riflettere assieme. Anche se la demenza non fa parte direttamente della nostra esistenza e forse non ne entrerà mai a far parte, è comunque divenuta un affare sociale ed è parte del nostro vivere. Per questo motivo necessita di essere vista, avvicinata, riconosciuta e affrontata con delicatezza, sensibilità e, a volte, con un pizzico di ironia». 

Le iniziative promosse dal Comune di Longarone in collaborazione con l’Azienda speciale consortile “Servizi alla persona Longarone Zoldo” hanno un duplice obiettivo: «Da una parte – conclude Chreyha – promuovere un invecchiamento di tipo attivo che permetta alla popolazione anziana di possedere degli strumenti e conoscere buone prassi per mantenersi in salute; dall’altra, sensibilizzare l’intera comunità per cancellare il futuro di emarginazione e solitudine che, troppo spesso, viene riservato a chi si ammala e alla sua famiglia».

La presenza agli incontri sarà limitata a 50 posti: è gradita la prenotazione (366.2361981).

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