Indecenza nell’anello di Modolo: il conte Miari costretto a raccogliere immondizie di ogni genere

Indecenza nell’anello di Modolo: il conte Miari costretto a raccogliere immondizie di ogni genere

Sacchetto alla mano e guanti indossati. Francesco Miari Fulcis fa il giro delle sue proprietà a Modolo e ogni volta trova nuove “sorprese”. È costretto ad armarsi di borsa delle immondizie e di tanta pazienza. Perché l’anello eletto da bellunesi e non solo a passeggiata perfetta è da tempo preda dell’inciviltà. 

Qualche mese fa Miari Fulcis aveva minacciato perfino di chiudere la stradina che passa tra i campi, con partenza dalla storica villa seicentesca (Allarme inciviltà, il conte Miari minaccia la chiusura dell’anello di Modolo). Adesso la misura sembra altrettanto colma. Tanto che il discendente della famiglia dei conti è tornato a denunciare via social cosa succede a Modolo.

Mascherine gettate a bordo strada, fazzoletti, bottigliette e lattine. Ma anche sacchetti con deiezioni canine e pannolini (ovviamente sporchi). Nelle sue raccolte, Miari Fulcis trova davvero di tutto. E va bene che l’anello di Modolo è frequentatissimo (nei weekend non è esagerato dire che ci passano migliaia di persone), ma l’indecenza ha un limite.

«Inciviltà dilagante» si limita a commentare il conte. Ma la foto parla da sola. E danneggia la collettività, perché Modolo, i suoi campi e il suo borgo sono di una bellezza struggente che non merita davvero immondizie e rifiuti. Soprattutto non merita tale mancanza di rispetto. 

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