Via libera allo spostamento fra comuni a Natale, Santo Stefano e capodanno? Al contrario. All’orizzonte ci sarebbero nuove restrizioni. L’evoluzione della pandemia ha indotto il Governo a mantenere una linea di fermezza. Anzi, a inasprirla.
E in questo senso anche la ripartenza della didattica in aula, dopo l’Epifania, è tutt’altro che sicura. Come ha testimoniato ieri il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza: «È ancora presto per dire se potremo riaprire completamente le scuole, anche le superiori. Perché l’incidenza dei casi è ancora molto elevata. E fino a quando non non abbassiamo l’incidenza, è difficile parlare di riapertura delle attività».
E ancora: «Ricevo mail un po’ minacciose – ha proseguito Rezza -; rinfacciano alla sanità di rallentare l’economia. Ma a rallentare è il virus, non le misure. Anzi, le misure parzialmente restrittive hanno tenuto bassa la circolazione del virus. Se non si prende alcun provvedimento alla fine saremo costretti a fare il lockdown generale. Cosa che vogliamo evitare».





