Il PD Belluno all’attacco: “Cantieri infiniti, città bloccata e promesse mancate”

Il PD Belluno all’attacco: “Cantieri infiniti, città bloccata e promesse mancate”

Il Partito Democratico di Belluno affonda il colpo. Con un comunicato dai toni duri, il circolo cittadino punta il dito contro l’amministrazione De Pellegrin, accusata di aver trasformato Belluno in un labirinto di cantieri infiniti, ritardi e promesse mancate. Secondo il PD, la città è bloccata da lavori che non finiscono mai, mentre il sindaco si prende i meriti di fondi trovati da altri e scarica le responsabilità. «Altro che città giardino: Belluno oggi è una città-casino», si legge nel testo: «Una cosa doveva fare questa amministrazione: realizzare nel più breve tempo possibile i progetti portati a casa (da un’altra amministrazione) con il PNRR. Invece, i bellunesi oggi si ritrovano una città di cantieri infiniti, che accumulano ritardi su ritardi. Il sindaco aveva promesso una Belluno come “città giardino”. Oggi, invece, ci troviamo più in una città-casino, dove tutto si blocca e nulla si completa. Il sindaco si prende i meriti di fondi trovati da altri. Ma nei fatti è lui stesso la causa principale dei ritardi. Nel frattempo i cittadini assistono – impotenti – ad quotidiano elenco di promesse mancate».

I cantieri sotto accusa

VIA TIZIANO VECELLIO
«Un’opera che doveva concludersi a fine aprile è ancora lì, abbandonata e pericolosa. Il sindaco parla di problemi ai sottoservizi: ma allora dov’è la pianificazione? Il cantiere pare fermo da settimane, non si vedono operai e l’area non risulta adeguatamente messa in sicurezza. Manca completamente la rete perimetrale obbligatoria, con pedoni e ciclisti costretti a passare in mezzo a scavi e mezzi, mettendo a rischio la propria incolumità. Le attività economiche lamentano accessi insicuri e disagevoli. Il viale alberato è stato devastato e non si pensa nemmeno a rimediare».

LAMBIOI
«Quello che fino a pochi anni fa era la cartolina d’accesso alla città, oggi è il simbolo del “fine lavori: mai”. Prima le promesse dell’assessore Roccon, poi le dimissioni, ora le promesse del sindaco. Ma di risultati concreti, nemmeno l’ombra. L’intera area verde, chiusa per tutta l’estate, avrebbe potuto essere il cuore turistico e ricreativo della città».

DE MAS 2
«Un impianto sportivo reso inutilizzabile, una stagione alle porte già compromessa in quanto cantiere ancora in alto mare, e ancora una volta, nessuna assunzione di responsabilità politica. La colpa sempre di qualcun altro. In un momento dove le società faticano a trovare spazi a prezzi ragionevoli (vedi anche il recente abbandono della VHS Arena da parte della Canottieri Belluno) sarebbe servito più che mai uno spazio pienamente operativo».

STADIO
«Dai proclami di fine lavori a novembre 2025 siamo già a primavera 2026 inoltrata come ulteriore promessa. La Dolomiti Bellunesi, nella stagione in Serie C, nel frattempo è costretta a giocare a Fontanafredda. Uno smacco per la città e i tifosi.
Nel frattempo, la situazione è diventata insostenibile anche per i residenti: quei 60 stalli in meno, senza nessuna alternativa, mettono la zona di Baldenich in estrema sofferenza».

«L’elenco – conclude la nota del Pd – potrebbe andare avanti ancora a lungo. Il sindaco candidamente ammette di apprezzare questo nuovo ambito di lavoro, ma a noi sembra semplicemente, ancora una volta, ostaggio dei partiti di centrodestra. La trovata dello “spezzatino” delle deleghe è una pratica da prima repubblica utile solo per mantenere gli equilibri già precari della maggioranza, ma porterà solo altri ritardi. I cittadini meritano trasparenza, risposte e, soprattutto, serietà. Ma chiediamo soprattutto che venga individuata una figura seria e competente per gestire la partita dei lavori pubblici».

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto