FIAB contro la variante: “Più traffico, meno vivibilità”

FIAB contro la variante: “Più traffico, meno vivibilità”

Un nuovo insediamento commerciale in via Vittorio Veneto e modifiche alla viabilità circostante: è quanto prevede la delibera n. 64 del 31 luglio 2025, con cui il Consiglio Comunale ha adottato il Piano Urbanistico Attuativo in variante al Piano degli Interventi. Ma FIAB Belluno non ci sta: il 12 settembre l’associazione ha presentato le proprie osservazioni, sollevando dubbi sulla coerenza dell’intervento con le politiche di mobilità sostenibile.

Una variante che contraddice il PUMS

Nel febbraio scorso, la giunta aveva approvato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), investendo circa 80.000 euro per promuovere una città più vivibile, meno dipendente dall’auto privata e più attenta alla sicurezza di pedoni e ciclisti. Il nuovo supermercato, con circa 100 parcheggi, secondo FIAB va però in direzione opposta: si inserisce lungo una direttrice già congestionata da oltre 26.000 veicoli al giorno e rischia di aumentare traffico, inquinamento e insicurezza. «Questa delibera rischia di diventare il simbolo di una città che predica sostenibilità ma pratica urbanistica autocentrica» scrive l’associazione, ricordando anche la petizione firmata da oltre 800 cittadini contrari all’intervento.

Traffico, inquinamento e sicurezza: le criticità

Secondo la relazione trasportistica allegata al progetto, l’accesso al supermercato sarà da via Vittorio Veneto, mentre l’uscita su Piazzale della Resistenza, nel cuore del quartiere residenziale. Il transito dei camion per il rifornimento delle merci aggraverà l’inquinamento acustico e atmosferico, aumentando i rischi per pedoni e ciclisti.

Le opere compensative non convincono

Durante l’assemblea pubblica del 29 luglio, l’Amministrazione ha annunciato alcune opere compensative: una nuova rotatoria e 30 parcheggi davanti alla chiesa di Don Bosco e all’Istituto Agosti. Ma per FIAB si tratta di misure inefficaci, che rischiano di peggiorare la situazione. «Servirebbe una vera riqualificazione: marciapiedi ampliati, corsie ciclabili ripristinate, attraversamenti pedonali sicuri, spazi verdi e arredi urbani».

Il quartiere “Zona 30” dimenticato

Nel 2021, il quartiere era stato dichiarato “Zona 30” per favorire la mobilità dolce e la sicurezza scolastica. Con il PUMS, sembrava che l’Amministrazione volesse proseguire su questa strada. Ma secondo FIAB, il progetto del supermercato segna un’inversione di rotta: le corsie ciclabili non sono state rinnovate, la segnaletica è trascurata e in alcuni punti cancellata dalle asfaltature.

La richiesta: coerenza e ascolto

FIAB Belluno chiede coerenza tra le promesse di sostenibilità urbana e le scelte concrete. «Serve una visione urbanistica che metta al centro le persone, la qualità della vita, la sicurezza e l’ambiente. Il futuro del quartiere e della città dipende dalla capacità di ascolto e di progettazione condivisa».

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