Il Fondo di solidarietà non si taglia, anzi. Per i comuni 100 milioni in più

Il Fondo di solidarietà non si taglia, anzi. Per i comuni 100 milioni in più

L’allarme era partito ad inizio anno: tagliato il fondo di solidarietà comunale, un milione di euro in meno nelle casse dei Comuni bellunesi. Ora l’allarme rientra. Non ci saranno tagli, anzi, nel salvadanaio i sindaci troveranno qualche soldino in più. Lo anticipa il ministro per i rapporti col Parlamento, Federico D’Incà, al termine della conferenza Stato – Città ed autonomie locali, che ha approvato lo schema del decreto del Presidente del Consiglio.
“Nessun taglio, semmai c’è un aumento – afferma D’incà -. Nell’ultima legge di Bilancio – prosegue D’Incà – il Fondo è stato incrementato di 100 milioni per il 2020; 200 milioni di euro nel 2021, 300 milioni di euro nel 2022, 330 milioni di euro nel 2023 e 560 milioni di euro annui dal 2024. Le somme che i comuni lamentano in alcuni territori del Veneto, non consideravano i 100 milioni aggiuntivi inseriti con la legge di bilancio e omettevano che una parte della differenza si riferifa agli introiti derivanti dalla Tasi, il cosiddetto ‘sforzo fiscale’, che alcuni comuni hanno chiesto agli inquilini (non tutti i Comuni, infatti, si sono avvalsi di questa facoltà, prelevando la tassazione solo dai proprietari) e per il quale non è previsto nessun rimborso da parte dello Stato come invece era avvenuto in passato”.

Parla di “Vittoria dei sindaci veneti” il primo cittadino di Treviso, Mario Conte: “Nello schema di decreto sono state inserite le proposte di Anci nazionale, che ha recepito quelle di Anci Veneto”. Con questi criterio passiamo da un saldo negativo di circa -8 milioni ad un saldo positivo di circa +2 milioni sul Fondo di Solidarietà. Si tratta di un grande risultato e per questo devo ringraziare i vicepresidenti, il direttore Rapicavoli, la struttura di Anci Veneto, Anci Nazionale ed Ifel con il presidente Canelli che ci ha supportato in questo percorso.
Grazie al provvedimento, si passerà da una perdita pro – capite per cittadino dell’1,2% ad un indice positivo dello 0,4 %: per questo dico che, oggi, sono state ripristinate le risorse fondamentali per i nostri cittadini ed è stato lanciato un segnale importante nell’ambito della riaffermazione dei nostri territori e della dignità dei sindaci. In questo senso desidero ringraziare anche il Sottosegretario Achille Variati per la disponibilità dimostrata nel trovare una soluzione condivisa.

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