Predazione in pieno giorno e vicino alle case: pecora dilaniata dal lupo

Predazione in pieno giorno e vicino alle case: pecora dilaniata dal lupo

 

Una pecora divorata, un agnello sparito e di cui non si trovano nemmeno i resti, un asino attaccato.

A Lentiai, il lupo è tornato a colpire. Con la solita ferocia. Questa volta, però, in pieno giorno: a una cinquantina di metri dalle case. In particolare, nella zona di Canai, dove è attivo Mauro Tieppo. Professione? Allevatore. Ma soprattutto custode e sentinella del territorio: «Ieri mattina ho dato da mangiare alle pecore – racconta, disarmato – ed erano al completo. Poi, quando sono tornato da loro, nel pomeriggio, ho trovato questa ennesima “sorpresa”: la povera bestia dilaniata, mentre il giorno prima era scomparso un agnellino. Non l’ho più trovato. E la scorsa notte a Lentiai, sotto la variante nuova, è stato attaccato pure un asino». 

Il grande predatore ha dato il via alla mattanza alla luce del sole: «In un arco di tempo che va dalle 8.30 alle 16. Non è rimasto pressoché nulla dell’ovino: nemmeno le interiora». 

Ogni contromossa risulta inutile, o quasi: «La realtà – prosegue l’allevatore – è che per non correre rischi dovrei tenere i miei animali chiusi nella stalla. Ma dovreste sentire quanto e come piangono le vacche e le pecore, desiderose di andare all’aria aperta. Alzare recinzioni elettrificate? È inutile, il lupo attacca comunque».

Inevitabile la preoccupazione di Tieppo e, in generale, degli allevatori: «Non siamo liberi nemmeno più di muoverci. Ho una bambina e pure dei cani: meglio rimangano in casa. Anche perché è la quattordicesima predazione che subiamo nell’arco di due anni». 

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