Il custode di Belotti: a Giulio Tollardo il riconoscimento del CAI

Il custode di Belotti: a Giulio Tollardo il riconoscimento del CAI

Da quasi trent’anni Giulio Tollardo tiene in vita Bellotti, minuscolo borgo alle pendici del Monte Coppolo, raggiungibile solo a piedi e abbandonato da decenni. Ora il Comitato Scientifico centrale del CAI lo ha scelto tra i “Custodi delle Terre Alte”, qualifica assegnata ogni anno a non più di cinque persone in tutta Italia: un titolo che non premia solo la sua ostinata dedizione, ma anche la memoria di un paese che rischiava di scomparire del tutto.

Tollardo arrivò a Bellotti nel 1997, acquistando la casa della perpetua Vittoria e trasformando un luogo dimenticato in una dimora viva. Da allora ha alternato lunghi periodi di permanenza – dedicati alla manutenzione dei boschi, dei sentieri e alle pratiche rurali – a lunghi viaggi, da esploratore del mondo qual è. Una sola costante: la Festa della Madonna delle Grazie, celebrata nella chiesetta del borgo la prima domenica di settembre, tradizione recuperata dal Gruppo ANA di Lamon e tornata a richiamare un pubblico numeroso.

Proprio durante la festa, domenica 6 settembre, al termine della cerimonia religiosa, il neo‑presidente della Sezione CAI di Feltre, Loris Vettoretti, consegnerà a Giulio la targa di “Custode delle Terre Alte”. Un momento che vuole essere anche un tributo alla storia di Bellotti e ai suoi antichi abitanti, costretti per secoli a lavori durissimi e migrazioni forzate fino all’abbandono definitivo del paese.

Il riconoscimento diventa così il preludio a una riflessione più ampia. Il Gruppo TAM del CAI Feltre ha infatti organizzato un incontro dal titolo provvisorio “Paesi abbandonati: quale futuro?”, in programma martedì 22 settembre alle 20.30 in Sala Luciani, al Palazzo Bianco della Confindustria di Feltre. Interverrà il geografo Mauro Varotto, docente all’Università di Padova, che da anni studia le dinamiche dei borghi di mezza montagna. Accanto a lui ci sarà naturalmente anche Giulio Tollardo, con la sua esperienza concreta e irripetibile. Ingresso libero.

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