Si erano appena slegati, pronti a rientrare dopo aver celebrato i sessant’anni della Via Masucci‑Franceschetti. In cima al Monte Pelmo, però, la discesa si è trasformata in un incubo. Alle 17.30 il compagno di cordata ha chiamato la Centrale del Suem: un 29enne veronese era scivolato nel vuoto, precipitando per oltre venti metri lungo la parete, fino a fermarsi su un terrazzino di roccia a quota 2.400. Un miracolo che gli ha evitato conseguenze ben peggiori.
L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha individuato l’alpinista al limite delle nebbie. Il tecnico di elisoccorso è stato calato con un verricello di 30 metri e ha raggiunto il giovane, che presentava un grave trauma al piede e diverse contusioni. Recuperato e issato a bordo, l’infortunato è stato trasportato su un prato vicino al Rifugio Venezia, dove l’equipe sanitaria ha iniziato le prime cure.
Nel frattempo l’eliambulanza è tornata in quota per imbarcare anche il compagno, fatto salire in hovering. Il 29enne è stato poi trasferito all’ospedale di Belluno per gli accertamenti.





