La Dolomiti Bellunesi infila il quarto risultato utile in quattro gare ufficiali. E supera anche il secondo turno di Coppa Italia. Nella tana dell’Arzignano Valchiampo, a decidere sono i tiri dal dischetto, dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi con lo stesso risultato dello scorso anno, in Serie C Sky Wifi: 2-2. Ma il passaggio del turno non è la sola notizia positiva di serata. Perché i nuovi sembrano in realtà dei veterani, si sblocca in fase realizzativa Kowalski, Clemenza incide pure a partita in corso e Lysionok, tra i pali, dimostra grande affidabilità. Tanto da riuscire a neutralizzare il primo rigore della serie. Avanzano i dolomitici, quindi. E, nel prossimo turno, se la vedranno con una fra Trento e Desenzano, mentre domenica sarà già tempo di campionato: a Gorgonzola contro la Giana Erminio.
Subito in campo gli ultimi arrivati. Almeno nell’idea di partenza. Perché Garofalo, il giovane difensore in prestito dal Napoli, accusa un problema fisico durante il riscaldamento ed è costretto ad alzare bandiera bianca, a ridosso del fischio d’inizio. C’è spazio, invece, per Barbini, fresco di firma, mentre debutta dal via, in attacco, Diego Sia. E a proposito di debutti, indossano per la prima volta la maglia dolomitica – per l’occasione, verde – uno degli eroi di serata, Ernestas Lysionok, Noah Lewis, nel cuore della retroguardia. E Morreale, convincente nel ruolo di playmaker.
Passano solo 9’ e Kowalski si erge a protagonista, aprendo e chiudendo l’azione del vantaggio. Perché prima ruba palla e ispira la ripartenza di Sia, che scarica un violento diagonale e fa vibrare il palo. Poi sfrutta la carambola, si sposta la palla sul destro e gonfia la rete. L’Arzignano prova a reagire con un colpo di testa di Moretti, deviato in corner da Lysionok, e una progressione di Fosu, sventata dallo stesso numero 1 lituano. Ma ad avvicinarsi maggiormente al bersaglio è ancora la Dolomiti Bellunesi. E, in questo senso, solo un Manfrin in versione Superman sbarra la strada a Beltaief, ma soprattutto a Sia, che di testa indirizza a colpo sicuro verso lo specchio: il riflesso del portiere gialloceleste, però, è semplicemente strepitoso. In più, in pieno recupero, Kowalski sfiora la traversa. Insomma, il singolo gol di vantaggio sta addirittura stretto.
Nella ripresa, l’Arzignano entra con un altro piglio. E riequilibra le sorti dell’incontro per merito di Lanzi, abile a controllare e a trovare il varco giusto, in coda a un’azione tambureggiante. E Mattioli, entrato da appena 6’, sfrutta una ripartenza fulminea e, con un preciso piatto destro, infila la biglia nell’angolino basso. I cambi, in realtà, offrono risposte importanti anche a mister Bonatti. E ogni riferimento a Luca Clemenza non è certamente casuale. Perché è proprio il “diez” a lucidare il sinistro e a riportare il match in parità. Il finale è da brividi, visto che i padroni di casa spingono fino al triplice fischio, ma l’epilogo più naturale non può che essere ai rigori. I dolomitici non sbagliano mai, mentre Lysionok neutralizza il tiro di Bernardi, Beltaief segna il penalty della staffa. E la qualificazione prende forma.
ARZIGNANO VALCHIAMPO-DOLOMITI BELLUNESI 5-7 (ai rigori)
GOL: 9’ Kowalski; st 6’ Lanzi, 22’ Mattioli, 29’ Clemenza.
SEQUENZA DEI RIGORI: Mignanelli gol, Bernardi parato, Clemenza gol, Cariolato gol, Montenegro gol, Finizio gol, Mondonico gol, Mattioli gol, Beltaief gol.
ARZIGNANO VALCHIAMPO: Manfrin; Fosu, Campesan (pt 41’ Bernardi), Lanzi, Romio (st 16’ Mattioli), Penta (st 36’ Lakti), Moretti, Castegnaro, Finizio, Gambardella (st 16’ Bassi), Nenna (st 36’ Cariolato) (in panchina: Vannucchi, Contarato, Gostimirovic, Cotoarba, Gatti, De Santis, Nanni, Milillo). Allenatore: D. Di Donato.
DOLOMITI BELLUNESI: Lysionok; Barbini (st 25’ Gobetti), Mondonico, Lewis (st 1’ Casanova), Migliardi; Agosti, Morreale (st 32’ Ba), Mignanelli; Sia (st 25’ Montenegro), Kowalski (st 13’ Clemenza), Beltaief (in panchina: Sonzogni, Coan, Trabucchi, Cossalter, Saccani). Allenatore: A. Bonatti.
ARBITRO: Andrea Migliorini di Verona (assistenti: Riccardo Liotta di San Donà di Piave e Vittorio Umberto Branzoni di Mestre; quarto ufficiale: Marco Zini di Udine).
NOTE. Spettatori: 380. Angoli: 9-3. Ammoniti: Castegnaro, Gambardella. Recupero: pt 3’; st 5’.





