Hydro Feltre, operai di nuovo al lavoro ma resta l’incognita sul futuro

Hydro Feltre, operai di nuovo al lavoro ma resta l’incognita sul futuro

Dopo mesi di fermo produttivo, cassa integrazione e ferie collettive, ieri (31 agosto) i lavoratori della Hydro Extrusion di Feltre sono rientrati in azienda. Un ritorno atteso, ma accompagnato da forte preoccupazione per il futuro del sito produttivo. La ripartenza arriva dopo i gravi problemi causati dagli incendi che avevano danneggiato la sottostazione elettrica dello stabilimento. Tuttavia, la situazione resta complessa perché la multinazionale norvegese Hydro ha già annunciato la volontà di dismettere l’impianto feltrino, inserito insieme ad altri cinque stabilimenti europei in un piano di razionalizzazione industriale.

La vertenza – si ricorda – è al centro di un tavolo di crisi aperto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Secondo quanto emerso finora, l’azienda prenderebbe in considerazione la cessione della sola fonderia, escludendo però altre attività strategiche come le presse di estrusione, l’imballaggio e le lavorazioni meccaniche. Anche la ripresa produttiva riflette questa situazione. Attualmente è ripartita soltanto la fonderia, organizzata su tre turni con squadre di cinque addetti. Una quarantina di lavoratori è stata invece impiegata temporaneamente in attività di pulizia e piccoli interventi di manutenzione all’interno dello stabilimento.

Nel corso delle assemblee svolte ieri i lavoratori hanno espresso preoccupazione per il futuro dell’azienda, ma anche la volontà di proseguire la mobilitazione avviata nei mesi scorsi. I presidi organizzati davanti ai cancelli avevano infatti contribuito a mantenere alta l’attenzione sulla vertenza e a ottenere l’apertura del confronto ministeriale. L’attenzione è ora rivolta al prossimo incontro fissato per il 7 settembre al Mimit, dal quale sindacati e lavoratori si aspettano indicazioni concrete sul futuro del sito produttivo e sulla salvaguardia dei posti di lavoro.

La partita, dunque, resta aperta. Se da una parte il rientro in fabbrica segna un primo passo verso la normalità dopo mesi difficili, dall’altra le prospettive industriali dello stabilimento di Feltre continuano a rappresentare il principale nodo da sciogliere. Per i lavoratori la priorità rimane la tutela dell’occupazione e la ricerca di una soluzione che garantisca continuità produttiva a uno dei principali poli industriali del Feltrino.

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