Come nel resto d’Europa, anche in provincia di Belluno il coronavirus rialza un po’ la testa. Poca roba, a dire il vero, almeno tra le Dolomiti. Dove l’incidenza settimanale, pur in aumento (a quota 459 casi ogni 100mila abitanti, grazie ai 917 nuovi casi registrati negli ultimi 7 giorni, 150 in più rispetto alla settimana precedente) è quasi la metà di quella italiana (807). Sono 1.748 i bellunesi attualmente positivi.
Sotto controllo la situazione negli ospedali. Al momento sono 38 i pazienti covid positivi ricoverati in area non critica (e 20 di loro sono entrati in ospedale per altre patologie), mentre c’è una sola persona in terapia intensiva a Feltre. Purtroppo però vanno messi in conto altri due decessi avvenuti nell’ultima settimana: due donne, di 82 e 83 anni, ricoverate rispettivamente nei reparti di Malattie infettive e Pneumologia del “San Martino”.
TAMPONI
Nella settimana scorsa sono stati eseguiti dai team dell’Ulss Dolomiti 9.288 tamponi (di cui 3.227 molecolari e 6.061 antigenici). A questi si aggiungono 5.045 tamponi antigenici eseguiti dalle Farmacie del territorio, 132 tamponi eseguiti dai Pediatri di Libera scelta e 150 tamponi eseguiti dai Medici di Medicina Generale.
TERAPIA CON ANTICORPI MONOCLONALI E FARMACI ANTIVIRALI
Nella settimana qui analizzata sono stati somministrati 7trattamenti con monoclonali dall’Unità Operativa di Malattie Infettive di Belluno, per un totale di 360 dosi complessive. Prescritti anche 12 trattamenti con farmaco antivirali, per un totale di 62 trattamenti complessivi.
UCRAINA
In questi giorni l’Ulss 1 Dolomiti è impegnata anche sul fronte dell’emergenza umanitaria riguardante i profughi in fuga dalla guerra in Ucraina. Sono 708 quelli finora arrivati in provincia e sottoposti al tampone anticovid. In grandissima parte si tratta di giovani sotto i 20 anni. Il tasso di positività è in linea con quello italiano e varia dal 10 fino al 15%. A 620 di loro è già stato fornito il tesserino provvisorio Stp, che permette l’accesso alle prestazioni sanitarie. Attivati anche due hub (al “San Martino” e a Sedico) dove vengono effettuate, oltre al tampone fuori dagli orari dei drive – in, anche le vaccinazioni anticovid e quelle cosiddette “pediatriche”.





