Grandi derivazioni idroelettriche: soldi alla Provincia

Grandi derivazioni idroelettriche: soldi alla Provincia

Almeno 6 milioni di euro per case di riposo e famiglie in difficoltà. Arriveranno da Enel Greenpower ed Enel produzione. E’ l’effetto della delibera di giunta regionale approvata martedì scorso, che attua la legge 27/2020. Quella che introduce l’obbligo, per i concessionari delle grandi derivazioni idroelettriche, di destinarne gratuitamente una parte (pari a 220 kilowattora per ogni kW di potenza nominale installato) alle Regioni. Energia che il Veneto ha deciso di monetizzare. Parliamo di circa 10-11 milioni di euro all’anno. «Saranno destinati alle Province e alle città metropolitane -­ spiega l’assessore regionale alla specificità bellunese, Gianpaolo Bottacin -. Ma la Provincia di Belluno, in virtù dell’autonomia differenziata sancita dallo statuto regionale, otterrà il 100% della quota relativa all’energia prodotta».

Tenuto conto del fatto che nel Bellunese si producono i 2/3 dell’energia complessiva del Veneto (frutto di 24 grandi derivazioni per una potenza nominale complessiva di oltre 382 mila kW) si capisce che a Palazzo Piloni arriverà ogni anno un buon gruzzoletto. «circa 6-7 milioni di euro, a seconda del valore dell’energia», continua Bottacin, che parla di «Provvedimento epocale. Questa è vera autonomia, praticata e visibile. A questa legge ho lavorato tre anni, assieme a Giancarlo Giorgetti, e l’abbiamo portata a casa, nonostante lo scetticismo delle opposizioni».

Come investire i soldi lo decide, di anno in anno, la Regione, una volta ricevuto dai concessionari il totale dell’energia prodotta (e fatti poi i necessari calcoli). Si parte già quest’anno, con le cifre relative al 2021.

Vista la situazione contingente, con i costi energetici fuori controllo, la priorità quest’anno è stata riservata alle famiglie. Una quota dei soldi andrà alle case di riposo, per calmierare gli inevitabili aumenti delle tariffe. Verranno poi aiutate le famiglie con Isee inferiore ai 20mila euro e le scuole pubbliche.

Ma l’interlocuzione tra Regione e Provincia ha definito anche di destinare parte dei soldi a tematiche prettamente bellunesi. «La siccità ha portato allo svuotamento anticipato dei laghi – spiega Bottacin- con conseguente chiusura anticipata della stagione per le attività commerciali legate ai bacini lacustri. Una parte della cifra servirà a ristorarli».

«E’ una boccata di ossigeno per il nostro territorio – commenta il presidente della Provincia, Roberto Padrin – ma per gestire questi fondi dovremo strutturare un ufficio apposito, che si interfacci con i Comuni. Non è facile, con la carenza di personale che abbiamo, ma ce la faremo».

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto