Frattura e multa: scialpinista abusivo “punito” doppiamente

Frattura e multa: scialpinista abusivo “punito” doppiamente

 

Infortunato, fratturato. E pure multato. Se fosse una favola, avrebbe la morale finale. Invece, è la pura e semplice realtà, per uno scialpinista abusivo che sperava di farsi una salita con le pelli in tutta tranquillità, ed è tornato a casa in barella, con traumi vari, e per giunta con una bella multa da 50 euro. Del resto, esiste il divieto di accesso sulle piste chiuse…

Il fatto è accaduto sul San Pellegrino, nel tardo pomeriggio di venerdì 14 febbraio. Uno sciatore tedesco, di 50 anni, aveva appena risalito la pista Rossignol con le pelli, in orario di chiusura. La discesa, però, non è stata semplice. L’uomo ha impattato sul verricello collegato al gatto delle nevi che stava battendo la pista. La caduta gli ha provocato diversi traumi, tra cui la frattura di due costole e la distorsione della mano destra.

Per soccorrere lo scialpinista abusivo sono intervenuti i carabinieri sciatori di Falcade, impegnati nei servizi di vigilanza. I militari lo hanno affidato alle cure mediche dell’ospedale di Agordo, dove l’uomo è stato ricoverato con una prognosi di 20 giorni. Ma prima gli hanno dato una multa di 50 euro.

Quello di risalire le piste durante gli orari di chiusura è un malcostume piuttosto diffuso. E assai pericoloso. I carabinieri di Falcade stanno organizzando specifici servizi proprio per sensibilizzare ed eventualmente punire gli scialpinisti più incauti. 

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