Un clic da Trieste, e la SS51 si chiude. Un altro, e si riapre. La statale di Alemagna entra nell’era della gestione automatica: ieri (7 agosto) a San Vito di Cadore è stato testato con successo il nuovo sistema di monitoraggio della frana del Rio Venco. Un passaggio decisivo per garantire la sicurezza lungo uno dei principali assi viari delle Dolomiti, e la sua futura gestione automatica soprattutto nelle ore notturne.
Il test in contraddittorio ha visto la partecipazione dei tecnici della Provincia di Belluno, dei rappresentanti Anas e del sindaco di San Vito, Franco De Bon. Tutti i pendoli di rilevamento hanno risposto correttamente, la connessione con la sala operativa Anas di Trieste ha funzionato senza intoppi, e persino il reset remoto è stato eseguito con successo. Le leggere modifiche richieste dai tecnici Anas ono state implementate in tempo reale.
Ora il sistema entra nella fase conclusiva: elaborazione dei dati, stesura del verbale e, a seguire, il passaggio ufficiale della gestione automatica ad Anas. «È un risultato non scontato – sottolinea Massimo Bortoluzzi, consigliere provinciale delegato alla Protezione Civile – soprattutto considerando che si tratta di una nuova frana, senza dati storici consolidati, e che abbiamo dovuto lavorare in condizioni meteo complesse. Come Provincia, pur non avendo competenza diretta sulla SS51, abbiamo voluto intervenire per accelerare i tempi, mettere in sicurezza anche la sottostante pista ciclabile e garantire un supporto reale alle comunità della Valle del Boite».





