La Dolomiti Bellunesi alza l’asticella e lo fa con un colpo da novanta: Salvatore Burrai è ufficialmente un nuovo giocatore dolomitico. Centrocampista classe 1987, Burrai porta con sé un bagaglio di oltre 500 partite da professionista, una carriera costruita tra Serie A, B e C, e una leadership che ha lasciato il segno in ogni spogliatoio.
Due presenze in Serie A con il Cagliari, sotto la guida di Marco Giampaolo e Massimiliano Allegri, poi una lunga e solida militanza tra cadetteria e terza serie. L’ultima esperienza al Mantova, con tanto di fascia da capitano in Serie B, racconta di un giocatore ancora decisivo: 27 presenze, 1 gol e 3 assist nella scorsa stagione.
Indimenticabile il suo percorso con il Pordenone, dove ha conquistato una storica promozione in Serie B e ha guidato la squadra anche in Coppa Italia, sfiorando l’impresa contro l’Inter a San Siro. Era il 12 dicembre 2017: 0-0 dopo 120 minuti, poi i nerazzurri vinsero ai rigori. Burrai, ovviamente, segnò il suo penalty.
Manfredonia, Ternana, Cremonese, Foggia (con Zeman), Latina, Modena, Monza, Juve Stabia, Siena, Perugia: un viaggio lungo e ricco, che ora prosegue tra le Dolomiti, con l’obiettivo di consolidare il progetto in Serie C.
«Siamo davvero felici di poter contare su un atleta che ha scritto pagine significative nel panorama professionistico italiano», commentano i vertici della Dolomiti Bellunesi. «Burrai è un innesto importante sotto il profilo tecnico, ma anche umano. La sua esperienza, il carisma e la mentalità vincente saranno fondamentali per la crescita del gruppo».





