Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Alessandro Farina, responsabile Assomilitari Veneto
I recenti eventi suicidari, occorsi nel mese di novembre e dicembre, consegnano un bollettino drammatico di quanto sta accadendo all’interno delle Forze dell’Ordine e nei corpi delle Forze Armate: 12 suicidi, quasi tutti con un colpo di pistola d’ordinanza. L’ultimo evento – il 57esimo di questo anno – ha visto coinvolto il Questore di Biella.
Ancora una volta siamo qui a ribadire che questi dati sono un allarme al sistema e rendono sempre più urgente un intervento delle istituzioni.
Di solito non ci sono segnali apparenti che lascino intravedere la possibilità di un gesto così estremo.
È opportuna quindi una riflessione per quel che attiene al fenomeno suicidario, per il quale sarebbe utile una maggiore sensibilità alle peculiari problematiche del personale, che interessano sia l’ambito familiare. sia quello lavorativo.
Per questo, anche Assomilitari – Associazione Nazionale graduati e volontari delle Forze Armate e Corpo Armati d’Italia – assieme a 19 sigle sindacali della Polizia di Stato, dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e sindacati interforze, chiede al Ministero dell’Interno di essere inseriti nell’osservatorio permanente sul fenomeno suicidario: organo che si è rivelato teorica e non efficiente. E per verificare con l’ausilio di strutture e professionisti fuori dal mondo gerarchico, il rispetto da parte dei datori di lavoro di tutti gli obblighi volti a garantire la tutela della salute e del benessere psicologico.





