Montagna bellunese sempre più sicura. Per i residenti e per i turisti. Si amplia ulteriormente la già fitta lista di approdi abilitati per il volo notturno in Ulss Dolomiti.
Da sabato (11 giugno), sono operative 9 nuovi piazzole autorizzate per il volo notturno in altrettanti rifugi alpini della provincia che grazie alla modalità di volo notturno e all’uso dei visori potranno anche essere raggiunti nelle ore serali, con un miglioramento della sicurezza della copertura del territorio.
I rifugi dove l’elisoccorso potrà atterrare anche di notte sono sparsi per tutto il territorio montano. Copertissima la zona del Centro Cadore e dell’Agordino. Si va dall’Antelao (a Pieve di Cadore) all’Auronzo e al Lavaredo (in zona Tre Cime di Lavaredo), dall’Averau (a Cortina) al Chiggiato (a Calalzo) e al Padova (sopra Domegge, all’ombra degli Spalti di Toro, in foto), fino al Laresei (a Falcade), al Sassobianco (San Tomaso Agordino) e al Tissi (sopra Alleghe).
«L’attivazione del volo notturno nei rifugi è un altro passo importante per rendere sempre più sicura la nostra montagna» commenta la direttrice generale dell’Ulss 1 Dolomiti, Maria Grazia Carraro. «Per chi la vive e chi la sceglie per passare momenti di sport e benessere in una cornice incantevole».





