Sono giornate di intenso lavoro per il Soccorso alpino.
Ieri, attorno alle 16, la Centrale del Suem ha richiesto l’intervento del Pelikan di Bolzano, per un turista straniero che si era sentito male nei pressi del Rifugio Vandelli, attualmente chiuso. A dare l’allarme lo stesso gestore, presente per ultimare dei lavori in vista dell’apertura. L’uomo, un ottantenne, aveva avvertito di avere problemi cardiaci ed è stato trasportato all’ospedale di San Candido per i controlli del caso.
Sempre ieri, il personale del Soccorso alpino, attivo lungo il percorso della Dolomiti Extreme Trail, è intervenuto in aiuto di un corridore, all’altezza della Torre Coldai. L’atleta, un 53enne olandese, aveva messo male un piede e lamentava dolori dovuti ai crampi: è stato recuperato dal tecnico di elisoccorso dell’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, calato con un verricello sul sentiero Tivan e trasportato poi all’ospedale di Agordo.
Altri tre interventi nel pomeriggio. Il primo alle 14 sempre al Vandelli, dove una turista tedesca aveva riportato un trauma alla caviglia. La donna è stata recuperata dall’elicottero. Il secondo al Rifugio Biella (zona Cortina) per un’escursionista di 37 di Brunico (BZ) che si era fatta male a una gamba. Infine, nella zona del Passo Fedaia per un’altra escursionista 73enne con un sospetto trauma alla gamba, portata all’ospedale di Agordo.





