Incredibile, ma vero. Il Governo presieduto da Mario Draghi avrà non uno, ma due ministri della provincia di Belluno.
Più precisamente, di Trichiana: si tratta di Federico D’Incà, confermato ai rapporti con il Parlamento. E di Daniele Franco, scelto appositamente dal premier come nuovo ministro dell’Economia.
Da dicembre 2019, Franco è direttore generale della Banca d’Italia. Dopo la laurea in Scienze politiche a Padova, ha fatto incetta di master (in organizzazione aziendale sempre a Padova, in economia all’Università di York, in Gran Bretagna). E in Bankitalia? È entrato nel 1979, assegnato al Servizio Studi fino al 1994. Poi, dal 1994 al 1997 è stato consigliere economico alla Direzione generale degli Affari Economici e Finanziari della Commissione Europea. Nel frattempo, ha presieduto il gruppo di lavoro di finanza pubblica del Sistema Europeo di Banche Centrali. E pubblicato libri in materia di spesa pubblica, sistemi di protezione sociale e regole fiscali europee; ha scritto poi saggi in materia di politica di bilancio, federalismo fiscale, contabilità generazionale, tassazione delle attività finanziarie e distribuzione dei redditi. Ora, uno dei ministeri più importanti: quello legato all’Economia.
Per quanto riguarda D’Incà, la sua è una riconferma dopo l’esperienza nel secondo Governo Conte.
Laureato in economia all’Università di Trento, ha lavorato in qualità di analista di sistemi di gestione informatica, mentre in precedenza era caposettore in un’azienda di grande distribuzione organizzata e responsabile del sistema qualità in una realtà di robotica e automazione.
Poi, nel 2013, la candidatura con il Movimento 5 Stelle alle elezioni politiche, in cui è stato eletto deputato nella circoscrizione VIII Veneto 2. Prima capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera dei deputati, poi presidente del gruppo parlamentare, nel 2016 ha ricoperto il ruolo di vice presidente della Commissione Parlamentare di inchiesta per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. E nel 2018 è stato rieletto con il Movimento 5 Stelle.
Soddisfatto il presidente della Provincia, Roberto Padrin: «Si aprono prospettive quanto mai allettanti per il nostro territorio. È la prima volta nella storia della Repubblica che la provincia di Belluno può esprimere due ministri. È un’occasione unica per agganciare il rilancio post Covid e anche per programmare il futuro della montagna a lungo raggio». Infine, il presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona, non nasconde l’orgoglio «per Daniele Franco perché fa parte del mondo dell’Abm e della Famiglia Bellunese di Roma presieduta da Vittoriano Speranza. Inoltre nel 2017, a Ponte nelle Alpi, abbiamo avuto il piacere e l’onore di conferirgli il premio internazionale “Bellunesi che onorano la provincia di Belluno in Italia e all’estero”. Per i tanti amici che ha ancora a Trichiana e a Mussoi, sono certo che ci sarà l’occasione di averlo in visita nella nostra sede».





