Risveglio con la neve. Anche a bassa quota. Praticamente un bianco Natal senza il Natale. Perché il calendario dice 11 ottobre, mentre il barometro recita senza tema di smentita inverno pieno.
Le previsioni meteo l’aveva promesso. E il crollo termico è arrivato puntualissimo, con il favore delle tenebre.
La neve è scesa in alcuni casi anche sotto i 1.000 metri di quota, senza attecchire al suolo. Coltre bianca importante invece già al di sopra dei 1.200 metri. Sul Monte Piana a Misurina il nevometro segna 30 centimetri di prima mattina; sopra i 25 anche Ra Vales (Cortina). Una ventina di centimetri tra il Falzarego e il passo della Mauria. Come di consueto, sono le Dolomiti meridionali a far segnare il record: poco meno di 40 centimetri sui Monti Alti di Ornella (sopra Arabba) e oltre 30 sul Col dei Baldi. Neve anche ad Arabba (7 centimetri), Falcade e Pelo di Zoldo (5). E sulle Prealpi, prima imbiancata in Nevegal (3 centimetri), proprio nell’anno in cui gli impianti sembrano poter restare chiusi.

neve a Vallada Agordina, nella foto di Maria Pia Genuin





