L’ascia di guerra tra la Dolomiti Bellunesi e Daniel Onescu è stata sepolta. Le parti hanno trovato l’accordo, dopo che il giocatore era stato messo fuori rosa in seguito alla condanna, in primo grado, per “violenza sessuale di gruppo”.
I fatti risalgono alla notte tra il 18 e il 19 gennaio del 2020, quando quattro calciatori allora tesserati con la Virtus Verona hanno abusato di una studentessa universitaria, mentre un quinto era impegnato a riprendere la scena. E quel quinto sarebbe proprio Onescu, secondo la ricostruzione avvenuta in sede di indagine.
Da qui, la decisione della società di richiedere i danni (si parlava di 50mila euro) al centrocampista. Fino all’epilogo di ieri: «SSD Dolomiti Bellunesi e Daniel Onescu – si legge nella nota congiunta – comunicano di aver risolto consensualmente l’accordo economico e il rapporto di tesseramento in essere, con conseguente archiviazione del procedimento pendente davanti alla Commissione accordi economici Lnd. In un clima di ritrovata serenità, anche grazie alla mediazione degli avvocati Mattia Grassani del Foro di Bologna, legale del club, e Nicola Paolini del Foro di Udine, legale del calciatore, le parti hanno definito, con reciproca soddisfazione, ogni rapporto tra loro intercorso, i cui contenuti sono coperti dal vincolo di riservatezza e confidenzialità».





