La strada di Maraschiata è pesantemente danneggiata. Lo è tal punto che, per dare il via ai lavori, non si può prescindere da un corposo investimento. Quanto corposo? Siamo nell’ordine dei 100mila euro. In questo senso, l’Unione Montana Bellunese si è subito attivata con lo scopo di reperire le risorse adeguate. E riportare la strada di montagna all’antico splendore.
Ma come si è arrivati a questo punto? Per capirlo, è necessario un salto indietro nel tempo. Oltre a una premessa: la strada in località Maraschiata – per chi non la conoscesse è sopra a Pian Longhi – ha una fondazione debole e dimensionata per carichi limitati. Tuttavia, col passare degli anni, le esigenze della collettività hanno fatto sì che il tratto, lungo 1 chilometro e 600 metri, fosse attraversato con una certa continuità da mezzi – trattori, autocarri, semplici vetture – e carichi sempre più importanti. E tutto ciò ha sollecitato sia il manto, sia il fondo stradale.
Anche se i veri problemi hanno preso forma dopo Vaia, visto che diverse piante sono state abbattute dalla furia della tempesta. E andavano rimosse da terra. Così, su incarico dell’Unione Montana, l’operazione è stata affidata a un’apposita ditta. La stessa, però, ha colto l’occasione per allargare l’attività nella zona, intervenendo pure su altri terreni privati, in seguito all’esplicita richiesta dei proprietari. A quel punto, il raggio d’intervento si è ampliato in maniera notevole, al pari del numero di piante da recuperare e trasportare a valle.
Di conseguenza, si sono moltiplicati pure i passaggi dei mezzi pesanti sulla strada in questione. Che ora presenta crepe e buche, se non addirittura voragini.
Ecco perché l’Unione Montana ha deciso di muoversi in varie direzioni, nell’intento di reperire le risorse necessarie per risolvere il problema. In che modo? Attraverso una pubblica cordata, destinata a coinvolgere il Bim Gsp (che ha un interesse diretto per la presenza di una vasca nella zona) e il Comune di Ponte nelle Alpi.
In definitiva, è necessario un intervento complessivo e diversificato con la sistemazione del cassonetto stradale, la cura degli attraversamenti legati alle condotte delle acque meteoriche, il livellamento di diversi tratti e la finitura generale con la posa dell’asfalto.
Un’operazione di rilievo, quindi, ma doverosa per garantire il ripristino dell’ordinaria viabilità a residenti, proprietari di case e terreni e turisti.





