Da una piccola latteria al mercato internazionale: 70 anni di successo per Lattebusche

Da una piccola latteria al mercato internazionale: 70 anni di successo per Lattebusche

A chi gli chiede qual è il segreto del successo, Antonio Bortoli, da mezzo secolo direttore di Lattebusche, risponde con due parole chiave: qualità e innovazione. Ma forse vale la pena aggiungerne anche una terza: identità. Perché la piccola latteria diventata oggi leader nel settore lattiero-caseario surfa sui mercati internazionali, ma ha il cuore e la mente tra le Dolomiti bellunesi, dove operano gli allevatori e i produttori di latte. Sono questi gli ingredienti di Lattebusche, che ieri (sabato 7 settembre) ha celebrato i suoi primi 70 anni di vita e di storia con una grande festa a Cesiomaggiore. Presenti diverse autorità tra cui il governatore del Veneto Luca Zaia.

LA STORIA

Lattebusche è nata il 29 luglio 1954: in uno studio notarile di Feltre veniva alla luce la Latteria Sociale Cooperativa, questo il primo nome. Contava una trentina di soci, che per superare gli anni della fame e della ricostruzione post-bellica si sono messi insieme per raccogliere e lavorare il latte delle stalle bellunesi.

Poi è arrivato il primo punto vendita. Poi sono arrivati i prodotti simbolo – dal Piave dop al Grana Padano, di cui oggi Lattebusche è il principale produttore al mondo – e con loro una crescita costante e continua. Oggi l’azienda lavora 1,4 milioni di quintali di latte all’anno, 3.600 quintali di latte al giorno, conta 313 soci e oltre 300 dipendenti. Il fatturato 2023 ha superato i 140 milioni di euro (+2,6% sul 2022) e la cooperativa non sembra volersi fermare.

«Abbiamo cominciato a guardare al mercato, a quello che volevano consumatori e distributori. Abbiamo fatto qualità e innovazione» ha spiegato ieri Antonio Bortoli, direttore di Lattebusche. «Abbiamo sempre cercato di mantenere la nostra identità».

«Quest’azienda è un riferimento assoluto» ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia. «È un leader del mercato e un orgoglio per il Veneto».

«SIMBOLO PER LA MONTAGNA»

«I 70 anni di Lattebusche raccontano di una piccola cooperativa diventata grande e che oggi è leader del settore. Una storia di successo che racconta anche un po’ del nostro territorio e della nostra gente» ha affermato in una nota il presidente della Provincia Roberto Padrin. «Auguro a questa realtà di continuare, con la prospettiva di operare qualcosa di grande, su un solco già segnato e che poggia su solide basi. Le solide basi poi sono quelle della collaborazione, della cooperazione, del lavoro di squadra. Quelle per le quali ognuno fa il suo, sapendo che dà una mano anche agli altri. Quelle per le quali dal piccolo allevatore al manager – e non posso non citare Antonio Bortoli, da oltre mezzo secolo alla direzione aziendale – tutti lavorano con i medesimi obiettivi. Ed è questo l’esempio più grande che Lattebusche regala al nostro territorio di montagna, quello del fare rete».

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