Cade nel Boite una pala gommata: il recupero dura tre ore

 

Una pala gommata cade nel Boite (in comune di Borca di Cadore). E subito intervengono i Vigili del fuoco. 

Ieri sera, a partire dalle 20 e per ben tre ore, sono state impegnate due squadre di Cortina e altre due della caserma volontari di Borca-Vodo con tanto di gruppo fari. A queste si è aggiunta poi una squadra della caserma di Pieve con autogrù. 

Alla fine, pala recuperata. E intervento brillantemente portato a termine. 

 

Frana di Cancia: «Lavori in largo anticipo rispetto al cronoprogramma»

 

Avanti senza sosta: proseguono a ritmo serrato i lavori di mitigazione del rischio geologico sulla frana di Cancia (Borca di Cadore). 

Entro la metà di agosto, meteo permettendo, sarà installato anche il segmento della briglia di tecnologia giapponese “Sabo Dam”, che costituisce la parte principale del cantiere lungo le pendici dell’Antelao. Dopodiché mancheranno solo alcuni dettagli. Il cronoprogramma e l’avanzamento del cantiere sono stati analizzati nel corso di una riunione (con sopralluogo) da parte dei tecnici della Difesa del suolo con maestranze e collaudatori.

«I lavori sono in stato avanzato - conferma il consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi -. Le condizioni meteo hanno favorito la ditta che sta operando. Non a caso, a fine giugno arriveremo al 60 per cento delle lavorazioni previste».

Nel frattempo, nelle ultime settimane sono state gettate le platee della briglia e del dissipatore, opera che avrà il compito di rallentare la velocità di caduta della parte liquida delle colate, per evitare così l’attività di erosione provocata dalle precipitazioni e dai temporali. 

«Si conferma il largo anticipo dei lavori rispetto al cronoprogramma iniziale - conclude il consigliere Bortoluzzi -. È una buona notizia per tutti gli abitanti di Cancia e di Borca, che da anni aspettano questo intervento. Ringraziamo le maestranze all’opera sul canalone dell’Antelao, i tecnici provinciali e i volontari di Protezione civile. I quali, da qualche settimana, hanno cominciato i monitoraggi a vista della frana».

 

Cantiere record: Cancia intravvede la soluzione della frana, dopo oltre un decennio

Continuano a pieno regime i lavori di messa in sicurezza di Cancia (Borca di Cadore). Un’operazione da 4.135.000 euro destinata ad assicurare la mitigazione di colata detritica che da decenni minaccia le abitazioni sottostanti e la statale 51 di Alemagna. Da lunedì scorso operai e mezzi sono all’opera per completare nel più breve tempo possibile il primo stralcio. E proprio in questi giorni sta prendendo forma la grande briglia frangicolata di tecnologia giapponese (“Sabo Dam”) commissionata dalla Provincia di Belluno. Si tratta dell’operazione clou del cantiere, terminata la quale mancheranno solo i dettagli. Il cronoprogramma sta bruciando le tappe: i lavori sono cominciati a metà settembre 2019 e potranno essere conclusi (meteo permettendo) entro la fine dell’estate, contro una previsione iniziale di oltre 600 giorni di cantiere.
«Da una settimana i lavori sono ripresi, dopo la pausa invernale e il blocco Covid - spiega Simone Carraro, direttore dei lavori sul canalone di Cancia -. Al momento, stiamo lavorando nel pieno rispetto del protocollo anti-contagio, senza per questo rallentare le operazioni. Siamo ripartiti di gran lena e speriamo che la stagione prosegua con un meteo adatto. Prima dell’inverno, eravamo riusciti a concludere la parte delle opere di fondazione. Adesso stiamo proseguendo con le prime opere relative al getto in calcestruzzo della grande briglia “Sabo Dam” che costituisce l’elemento più importante di questo cantiere. I canali superiori, a monte della briglia frangicolata, saranno ripresi dopo la conclusione delle opere in calcestruzzo». 
Infatti, oltre all’enorme struttura a “pettine” chiamata a bloccare i massi in discesa dall’Antelao, il progetto interviene anche con altre due opere: la deviazione del Bus del Diau, dove deve essere separata la colata solida (massi) dalla parte liquida (acqua); e la costruzione di una vasca di dissipazione per rallentare l’erosione provocata dall’acqua in discesa. Una parte di queste opere è già stata realizzata prima della pausa invernale.
«Se tutto proseguirà senza intoppi, l’impresa che sta lavorando riuscirà a concludere l’operazione entro la fine dell’estate o al massimo all’inizio dell’autunno, con una rapidità d’intervento eccezionale» commenta il consigliere provinciale delegato alla Difesa del Suolo, Massimo Bortoluzzi, che oggi è stato in sopralluogo sul cantiere, insieme al dirigente Pierantonio Zanchetta (appena rientrato dalla pensione per dare una mano all’ente Provincia). «La sistemazione del canalone di Cancia è al momento il progetto più consistente e importante che la Provincia sta realizzando, fondamentale per la sicurezza degli abitanti di Borca di Cadore, anche in considerazione della drammatica colata del 2009, che ha provocato due vittime. Per quest’anno utilizzeremo ancora i monitoraggi a vista della frana, durante l’estate. Ringrazio i volontari di Protezione Civile che hanno già assicurato la loro presenza, da fine maggio a metà settembre».

 

Guida ubriaco, va a sbattere contro un’auto e si dà alla fuga

 

Ha perso il controllo della sua macchina, una Fiat Panda. Ed è andato a sbattere contro un altro veicolo, in sosta.

È accaduto la scorsa notte a Borca di Cadore, in via Roma. Alla guida della vettura, uscita di strada, c’era un venticinquenne originario di Bologna. Il quale sapeva di aver alzato troppo il gomito. E, per questo, si è dato alla fuga.

Poco dopo l’incidente, però, il giovane in questione è stato rintracciato e sottoposto all’etilometro: il risultato? Tasso alcolemico pari a 2,64 grammi per litro.

Ora il veicolo è sotto sequestro amministrativo, mentre i Carabinieri della stazione di Cortina d’Ampezzo hanno deferito il bolognese in stato di libertà per guida in stato di ebrezza.

 

Monitorata la frana di Cancia: ripristinato il sistema tecnologico

 

La frana di Cancia (Borca di Cadore) rimane osservata speciale. Sono partiti nei giorni scorsi i monitoraggi a vista assicurati dalle squadre di Protezione civile. Nel frattempo, la Provincia di Belluno ha ripristinato il sistema tecnologico di controllo e allarme, che scatta in caso di eventi meteo particolarmente intensi e di temporali che possono svilupparsi a monte, con il rischio di innesco di colate detritiche. 

«Si tratta di due sistemi diversi per tenere controllato il canalone dell’Antelao e garantire la massima sicurezza agli abitanti di Cancia - spiega il consigliere provinciale delegato alla Difesa del suolo, Massimo Bortoluzzi -. Ringrazio i volontari di Protezione civile che arrivano da tutto il Veneto per assicurare i turni di monitoraggio. La scorsa settimana l’impegno è stato assunto dall’Ana Cadore. Ma da qui al 10 ottobre, quando terminerà il periodo dei temporali estivi e di conseguenza si chiuderanno anche i controlli a vista, avremo la collaborazione di decine di gruppi di Protezione civile da Padova, da Treviso, da Venezia e anche dal Polesine».

Oltre ai monitoraggi, funzionali a tenere sotto controllo soprattutto la parte a monte del canalone, la Provincia ha curato anche la pulizia della vasca a valle; quella che serve a contenere il materiale di eventuali colate. A fine maggio sono stati rimossi fango e massi che si erano accumulati negli ultimi mesi. Inoltre, sono stati puliti i punti di drenaggio e la sistemazione ha riguardato anche le caditoie e le griglie (che servono per separare la colata solida dall’acqua). «Piccole manutenzioni - commenta il consigliere Bortoluzzi -, ma funzionali a un corretto funzionamento dell’opera in caso di colate». 

Intanto prosegue a ritmo serrato il cantiere per la costruzione della briglia di tecnologia giapponese “Sabo dam”; un’operazione da oltre 4 milioni di euro, funzionale alla mitigazione del rischio idrogeologico a monte. Se non interverranno intoppi, l’opera potrebbe essere conclusa per l’autunno. 

 

Sciatore si infortuna sul monte Pelmo: recuperato e trasportato all'ospedale

 

Attorno alle 14 l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è intervenuto in Val d'Arcia, sul monte Pelmo, per uno scialpinista caduto.

L'uomo, che aveva riportato un probabile trauma alla gamba, è stato recuperato e trasportato all'ospedale.

Pronto a intervenire in supporto alle operazioni il Soccorso alpino di San Vito di Cadore.

 

  • 1
  • 2

niq multimedia s.r.l.s.

Via degli Agricoltori, 11
32100 BELLUNO

Codice Fiscale e Partita IVA: 01233140258

Testata registrata al Tribunale di Belluno n.4/2019