Turismo ed economia si leccano le ferite: «Ripartire dai grandi eventi»

Si dice che il giorno dopo, la botta fa ancora più male. E forse, a guardare lo scoramento degli albergatori e gli operatori turistici di Cortina è proprio così: la batosta arrivata ieri con l’annullamento delle finali di Coppa del Mondo fa malissimo. All’economia, ai portafogli, ma anche all’immagine. 

Adesso? Che fare? «Bisogna ripartire dai grandi eventi» dice la presidente degli industriali bellunesi. «Cortina paga un conto salato per l’emergenza coronavirus. Siamo di fronte a un Paese in crisi d’immagine ed è questa che dobbiamo recuperare al più presto con uno sforzo titanico, che metta insieme Governo, imprese e territori. Quanto a Cortina sono certa che saprà rifarsi alla grande con i prossimi appuntamenti. Proprio dai grandi eventi bisogna ripartire».

La presidente Lorraine Berton non ha dubbi. «A fine gennaio a Belluno, in occasione della nostra assemblea generale, abbiamo chiamato a raccolta tutti i protagonisti dei Mondiali 2021 e delle Olimpiadi per un confronto allargato e di orizzonte. Ho visto tanta energia e voglia di crescere. Questo è lo spirito che dobbiamo mantenere in questo momento straordinario. A emergenza finita, dovremo correre ancora di più, puntando su una comunicazione forte e credibile, su un piano infrastrutturale straordinario, su un’offerta integrata sia sul fronte turistico che su quello della mobilità. Uniti ce la faremo, a condizione che dall’Esecutivo arrivi un segnale potente per l’economia e l’impresa».

 

Piste aperte anche nel mese di marzo: Cortina si prepara al gran finale di stagione

 

Cortina e il grande sci: un binomio indissolubile. Nella splendida cornice delle Tofane, da sempre teatro di gare mondiali, si insegue la scia dei campioni.

Ma se il prossimo appuntamento con le finali di Coppa del Mondo coinvolge i fuoriclasse internazionali, nella vicina area Tofana - Freccia nel Cielo si potrà sciare normalmente, solcando le discese delle Olimpiadi ’56. In più, dalla panoramica terrazza di Col Drusciè, è possibile godere di una vista privilegiata sui tracciati dei mondiali, concedendosi una pausa con degustazioni enogastronomiche di qualità.

Insomma, piste aperte anche in marzo. Per i campioni e per i semplici appassionati: a Cortina, lo spettacolo della neve raddoppia.

Facilmente raggiungibile dal centro, con una nuova e moderna cabinovia che consente di trasportare 1800 persone all’ora, la zona della Tofana prevede la normale apertura degli impianti per tutto il mese. Mentre i big dello sci alpino si sfideranno in discesa libera, super G, slalom speciale e slalom gigante, tra le piste Olympia, Vertigine e Rumerlo si potrà sperimentare la perfetta combinazione fra sport e divertimento in quota.

Qui, infatti, si sviluppano alcune delle piste più importanti per qualità e livello tecnico, teatro di sfide che hanno fatto la storia. E alcune delle quali recentemente ampliate e rese più adeguate alle esigenze di tipo agonistico. Come la pista Col Drusciè A, conosciuta a livello mondiale dalle Olimpiadi del 1956, che sarà scenario di gare tecniche come slalom speciali maschile e femminile durante i Mondiali di Sci 2021; la pista Col Drusciè B, ampliata a 40 metri e dotata di un nuovo muro capace di renderla unica nel comprensorio. Per chi ama il brivido della vertigine, ecco infine la pista 51 “Forcella Rossa”, accessibile da Ra Valles: spettacolare dal punto di vista paesaggistico, raggiunge una pendenza massima del 72 per cento. 

 

Manovra errata: una station wagon sbatte contro un autobus

Sbaglia la manovra e finisce addosso all’autobus. Incidente spettacolare a Cortina.

Questa sera (lunedì 24 febbraio), poco prima delle 20, una Ford station wagon è finita contro una corriera di linea della Dolomitibus. Il fatto è avvenuto in via Grohmann.

La vettura ha distrutto il paraurti, ma per fortuna non è successo niente al guidatore (un 60enne di Calalzo). Nessun problema neanche per i passeggeri dell’autobus. Sul posto, per i rilievi, i carabinieri di Cortina.

 

Scialpinista si infortuna in montagna: interviene l'elicottero del Suem

 

Attorno alle 14, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione di Forcella Marcuoira, dove una scialpinista si è infortunata mentre affrontava la discesa.

F.P., ventitreenne di Chioggia, era con due amici a circa 1.150 metri di quota, all'altezza del sentiero numero 216: una volta individuata la ragazza, dall'eliambulanza sono stati calati il tecnico di elisoccorso e il medico, grazie a un verricello di 40 metri.

La sfortunata scialpinista ha ricevuto prontamente le prime cure per un possibile trauma al ginocchio ed è stata trasportata all'ospedale di Belluno.

 

Scialpinisti bloccati in quota, il Soccorso Alpino li salva

Bloccati dalla neve ghiacciata. Due scialpinisti tedeschi salvati dal Soccorso Alpino.

È stato un recupero a dir poco impegnativo quello che ha visto protagonisti questa sera gli uomini del Cnsas, in aiuto di due tedeschi bloccati a Forcella Staunies. L’allarme è scattato attorno alle 17: due sciatori di 38 e 33 anni erano rimasti bloccati in quota e non erano più in grado di proseguire.

I due erano partiti da Passo Cimabanche e passati per Prà del Vecio e dalle Creste Bianche; arrivati a Forcella Grande, volevano proseguire nella traversata della Ferrata Dibona. Solo che una volta sopra, non sono più riusciti a scendere sulla neve, dura e ghiacciata; e quindi hanno lanciato l’allarme.

Si è alzato in volo subito l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Ma la presenza di una fitta coltre di nuvole ha impedito al mezzo di avvicinarsi ai due scialpinisti. È scattato allora il piano B: tre tecnici del Soccorso Alpino di Cortina sono stati sbarcati dall’elicottero il più in alto possibile, all'altezza della Stazione intermedia della vecchia seggiovia di Staunies. I soccorritori hanno quindi risalito il canalone fino al Rifugio Lorenzi e da lì hanno superato un pezzo della Ferrata Dibona, attrezzando alcuni passaggi di terzo grado dovuti all'assenza del cavo, che risultava sommerso dalla neve. Quando la squadra ha raggiunto i due scialpinisti, li ha assicurati e calati lungo il pendio per Forcella Staunies, da dove hanno proseguito assieme a loro con gli sci ai piedi. Soccorritori e sciatori si sono portati infine a Rio Gere e una jeep ha poi riaccompagnato i due uomini alla loro macchina. 

L'intervento si è concluso attorno alle 20. Pronti a intervenire in supporto alle operazioni con una motoslitta anche i Carabinieri.

 

Infortunio sul versante nord di Forcella Cristallo: recuperata una sciatrice

 

Disavventura per una sciatrice di origine coreana, ma residente in Germania. 

Attorno alle 15, la Centrale del 118 è stata allertata in seguito alla segnalazione di una donna, infortunata sul versante nord di Forcella Cristallo.

La sciatrice, che aveva riportato un probabile trauma al ginocchio, è stata individuata dall'equipaggio dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. E recuperata con l'utilizzo del verricello (45 metri), per essere poi trasportata all'ospedale di Belluno. 

 

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