Covid, casi in rapida discesa. Si intravede la fine del tunnel

Covid, casi in rapida discesa. Si intravede la fine del tunnel

C’è, la discesa, ed è rapida. La variante Omicron, così come è arrivata, altrettanto velocemente pare volersene andare. Lo dimostrano i dati del report settimanale dell’Ulss 1 Dolomiti relativi all’andamento della pandemia in provincia di Belluno.

Negli ultimi 7 giorni i casi positivi rilevati sono stati 2.528. Ben 1.250 in meno rispetto alla settimana precedente. E di conseguenza crolla anche il tasso di incidenza settimanale, ora a quota 1.266 casi ogni 100 mila abitanti. Siamo molto sotto il limite di sette giorni fa (era 1.896) ma ancora un po’ sopra la media nazionale (1.171).

«La curva epidemica delle ultime settimane – spiega nel dettaglio l’azienda sanitaria – si sta quindi comportando in modo simile a quanto accaduto in altri Paesi, soprattutto in Sud Africa, con una rapidissima crescita dettata dalla variante Omicron, molto contagiosa, con altrettanto rapida decrescita».

Nonostante la discesa dei casi restano ancora molti i comuni bellunesi con un alto numero di nuovi positivi. Due terzi dei territori, come mostra graficamente la mappa redatta dall’Ulss1, presentano un’incidenza tra i 1.000 e 2.000 nuovi casi ogni 100mila abitanti. Ma va sempre ricordato che nella stragrande maggioranza dei casi parliamo di Comuni con pochi abitanti, dove bastano pochi casi a far salire le statistiche.

Ma non bisogna in ogni caso abbassare la guardia. Ecco perché l’Ulss 1 raccomanda di continuare a proteggersi col vaccino, anticipando per quanto possibile la dose booster, usare le mascherine (meglio Ffp2), arieggiare i locali, mantenere le distanze previste e curare l’igiene delle mani.

Perché il virus, pur in regressione, c’è ancora. E se è vero che i numeri dei ricoveri inducono all’ottimismo (55 persone in ospedale, ma solo 2 in terapia intensiva) purtroppo si devono in conto altre vittime. Nelle ultime 48 ore, segnala l’Ulss 1, sono deceduti tre pazienti covid positivi: due (di 76 e 96 anni) ricoverati in Pneumologia a Feltre e uno (di 94 anni) ricoverato in Pneumologia a Belluno.

Ed è ancora grandissimo lo sforzo messo in campo sul fronte dei tamponi. Nella settimana scorsa sono stati eseguiti dai team dell’Ulss Dolomiti 15.223 tamponi (di cui 5.837 molecolari e 9.386 antigenici). A questi si aggiungono 11.457 tamponi antigenici eseguiti dalle farmacie del territorio, 614 tamponi eseguiti dai pediatri di libera scelta e 294 tamponi eseguiti dai medici di medicina generale. In media, ogni giorno vengono eseguiti circa 2.000 tamponi ogni 100 mila abitanti.

Infine, in questa settimana sono stati 10 i trattamenti con monoclonali somministrati ad altrettanti bellunesi, per un totale di 314 dosi complessive. Sono stati anche prescritti 9 nuovi trattamenti con Molnupiravir, per un totale di 17 trattamenti complessivi. Insomma, pur con tutte le cautele del caso, la luce in fondo al tunnel comincia a vedersi distintamente.

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