Non facciamoci ingannare dai violenti temporali di queste ore, perché ne sono una diretta conseguenza: le temperature elevate di questi giorni stanno mettendo in difficoltà bambini, anziani, lavoratori, e anche gli animali domestici. Lo dimostrano i numeri divulgati ieri dall’Ulss 1 Dolomiti. Nei soli primi 17 giorni di luglio ci sono stati 387 accessi al Pronto soccorso per problemi legati alla calura.
«Numeri nella norma – spiega il commissario straordinario, Giuseppe Dal Ben – per cui non si può parlare di emergenza, come avviene in altre parti d’Italia. In ogni caso, noi siamo sul pezzo e non abbassiamo la guardia, fornendo le informazioni utili a prevenire le difficoltà».
Anche l’azienda sanitaria bellunese ha così attivato un progetto per aiutare le persone in caso di bisogno, come previsto dal piano regionale.
«In qualsiasi momento il cittadino può rivolgersi a noi – spiega Debora Tormena, della centrale operativa territoriale dell’Ulss 1 – chiamando il numero verde 800535535, al quale risponde un operatore che dirotterà la chiamata al rete messa in campo». C’è poi la parte ordinaria, con il 118, ma il consiglio è di rivolgersi al medico di base. Con un occhio di riguardo a bambini e, soprattutto, anziani: «E’ fondamentale idratarsi in queste giornate così calde – spiega Gianfranco Conati, direttore della Geriatria del San Martino di Belluno – perché l’anziano tende ad avere meno senso di sete e la sua temperatura corporea tende ad abbassarsi». Per il resto, valgono le regole di buonsenso: evitare le attività più impegnative nelle ore più calde, bere molta acqua e aumentare la frequenza delle docce.





