Il Comune mette i soldi, gli agricoltori la manodopera. Risultato: prati tirati a lucido e decoro agreste del territorio. Un valore aggiunto per il turismo che nasce dal gioco di squadra.
A Cortina anche quest’anno la sinergia funziona. E non potrebbe essere altrimenti. Perché ci sono circa 500 ettari da manutentare: il Comune da solo non ce la farebbe mai. Ecco perché l’amministrazione Ghedina ha rinnovato ancora una volta la convenzione con le aziende agricole ampezzane e cadorine. Come succede ormai da dodici anni.
Il territorio viene suddiviso in zone e “distribuito” ai singoli agricoltori. Il Comune lo fa sapere ai proprietari dei prati. Poi arrivano le aziende agricole e si occupano di sfalciare e portare via il fieno. Qualcuno può anche decidere di far svolgere l’operazione in maniera green, servendosi di “sfalciatori” naturali come mucche, asini e altri animali che brucano l’erba. In cambio, dal municipio arriva un contributo (la somma a disposizione quest’anno è di circa 86mila euro). Ma soprattutto, in cambio ci sono prati sfalciati e ben curati. Che per una località turistica non è propriamente un dettaglio risibile.





