Continua il momento no. A Caorle il Cavarzano perde la terza sfida del 2020

Continua il momento no. A Caorle il Cavarzano perde la terza sfida del 2020

CITTÀ DI CAORLE-CAVARZANO 3-0

GOL: pt 45’ rig. Coro; st 29’ Cima, 35’ Cima.

CITTÀ DI CAORLE: Bavena, Teso (21’ st Battistutta), Levada, Marsonetto (30’ st Novelli Gasparini), Guglielmini, Biasi Manolache, Cester, Seno, Cagiano, Coro (26’ st Bozza), Cima (40’ st Tedone). Allenatore: Vladimiro Carraro.

CAVARZANO: De Carli, Dal Paos (38’ st Rubinetto), Sartori (11’ st Savi), Fontana (38’ st Boso), Marcon, Malacarne, Adami (11’ st Jacopo Paier), Zoldak Boschet (16’ st Sommariva), Bettio, Tonus, Andrighetti. Allenatore: Massimiliano Parteli.

ARBITRO: Carlo Vergani di Padova (assistenti: Turchetto e Nicoletti di Mestre).

NOTE. Ammoniti: Marsonetto, Biasi Manolache. 

Gennaio è proprio maledetto? Sì. Perché tre indizi fanno sempre una prova. E tre sono le sconfitte del Cavarzano da inizio 2020, su altrettanti match giocati. A questo punto, il margine guadagnato nel girone di andata rischia di bruciarsi troppo in fretta. Anche perché la palude dei playout è distante solo 2 lunghezze. E anche l’ultima posizione (lontana solo 5 punti) diventa uno spettro difficile con cui convivere.

LA CRONACA

Gli episodi possono cambiare completamente le sorti di una partita. L’esempio è il primo tempo di Caorle-Cavarzano. Equilibrio massimo. Quasi noioso. Con i giallorossi che tengono il possesso palla e creano qualche timida occasione con Bettio e Zoldak Boschet. Non arrivano squilli dai veneziani. Fino al 45’, quando Coro (rimasto piuttosto in ombra fino a quel momento) salta di netto Sartori e va giù in area. Secondo il Cavarzano la scivolata del terzino è netta, ma non tocca l’attaccante; l’arbitro è di un altro parere e concede il penalty. Ecco l’episodio. Ed ecco che il match cambia. Perché il Caorle si porta sull’1-0.

Nella ripresa il Cavarzano si butta in avanti alla ricerca del pari. Ma fatica a creare le occasioni giuste. È invece ancora il Caorle a trovare la via del gol. Con un’autentica prodezza di Michele Cima. L’attaccante parte dalla trequarti, sfodera le qualità da dribblatore e mette a sedere due avversari; poi quasi dalla linea di fondo, con un colpo a giro, deposita in rete. Non pago, Cima sigla anche il 3-0, con un contropiede fulminante a 10’ dal termine. 

IL COMMENTO

«Dobbiamo cercare di uscire da questo periodo – commenta il direttore sportivo Giacomo Gidoni -. Dobbiamo farlo con le nostre forze, cominciando con un bel bagno di umiltà. Evidentemente ci eravamo gasati troppo alla fine del girone di andata».

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