Un applauso lungo oltre un secolo. Il Consiglio comunale di Belluno ha conferito ieri (28 novembre) la cittadinanza onoraria al Club Alpino Italiano – Sezione “Francesco Terribile”. Un riconoscimento che non celebra soltanto la storia, ma il presente e il futuro di chi ha insegnato a generazioni di bellunesi come vivere la montagna con rispetto e consapevolezza.
La decisione, promossa dalla giunta e approvata dall’assemblea consiliare, premia un presidio culturale e tecnico che da 130 anni accompagna la comunità lungo sentieri, ferrate e rifugi. «La sezione del CAI non è solo un’associazione – ha sottolineato il sindaco Oscar De Pellegrin – ma un punto di riferimento che ha formato generazioni e custodito l’identità del territorio. La cittadinanza onoraria è il modo con cui restituiamo parte di ciò che abbiamo ricevuto come comunità».
Nata nel solco della tradizione del Club Alpino Italiano fondato nel 1863, la sezione bellunese ha contribuito fin dalla fine dell’Ottocento alla scoperta e documentazione delle Dolomiti. Nel Novecento ha sviluppato la rete sentieristica e le vie ferrate, formando escursionisti e alpinisti e sostenendo la crescita del turismo alpino.
Oggi il CAI continua a essere protagonista: cura i sentieri, promuove attività formative per giovani e adulti, diffonde la cultura della sicurezza e collabora con le istituzioni per una fruizione sostenibile delle montagne. «Il CAI ha insegnato che la montagna non è solo una meta, ma un patrimonio da custodire – ha aggiunto l’assessore al turismo Paolo Luciani –. La cittadinanza onoraria è un riconoscimento profondo e doveroso verso chi, da più di 130 anni, contribuisce a valorizzare l’identità della comunità bellunese».





