Bond chiede liquidità per Acc: «Salvare lo stabilimento senza se e senza ma»

Bond chiede liquidità per Acc: «Salvare lo stabilimento senza se e senza ma»

«Non è più il tempo di discutere o di trovare cavilli. Acc ha bisogno di liquidità e subito. Altrimenti tutte le belle parole spese negli ultimi mesi per il progetto ItalComp e per la professionalità degli operai saranno state inutili e superflue». Non usa giri di parole Dario Bond. Il deputato di Forza Italia torna a chiedere un’iniezione di risorse per la fabbrica di Mel.

«La Acc da mesi si trova nella situazione di lavorare perché il mercato chiede compressori made in Italy, ma ciononostante è sotto scacco a causa della mancanza di liquidità. Le risorse erano state annunciate in un emendamento al decreto sostegni, in conversione tra domani e giovedì al Senato, ma a quanto pare quell’emendamento non ci sarà. Verrà il tempo in cui sarà necessario capire dove e perché si è deciso di non percorrere quella strada, e anche di chi è la responsabilità. Non ora, però. Adesso servono solo ed esclusivamente misure concrete. Serve liquidità. Per questo chiedo un passo di ragionevolezza da parte di tutti e domani incontrerò il sottosegretario allo sviluppo economico Pichetto Fratin, per esprimergli quello che emerge dal territorio, vale a dire la volontà precisa di dare vita a ItalComp. Le risorse per salvare Acc ed ex Embraco devono essere trovate al di là di quella che sarà la mission finale di ItalComp, indipendentemente dalla conformazione del progetto, se sarà a maggioranza privato o una public company. Bisogna salvare a tutti i costi queste due aziende. Fatti, no ciacole».

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